(Arv) Venezia, 1 aprile 2026 - Nel corso della seduta odierna, il Consiglio regionale del Veneto ha dato il proprio via libera, con 29 voti favorevoli, 15 contrari e 2 astenuti, al disegno di legge, di iniziativa della Giunta, n. 43 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2026”, proposta legislativa che compone la manovra finanziaria regionale assieme ai disegni di legge n. 44 “Legge di stabilità regionale 2026” - approvato ieri - e n. 45 “Bilancio di previsione 2026-2028”, che sarà affrontato domani, dopo l’esame degli emendamenti da parte della Prima commissione, iniziato questa sera; i disegni di legge erano stati illustrati in Aula dal presidente della Prima commissione, Andrea Tomaello (Stefani Presidente), correlatore, il vicepresidente della stessa Commissione, Paolo Galeano (Partito Democratico). All’inizio dei lavori è intervenuto il Presidente della Regione, Alberto Stefani, che ha ripercorso le principali voci di spesa e investimento contenute nella manovra, auspicato tempi rapidi per l’approvazione delle iniziative legislative all’ordine del giorno dei lavori d’Aula, nonché soluzioni e formule di condivisione da parte del Consiglio su alcuni temi di fondamentale importanza per il territorio come la riforma delle Ipab, le iniziative a favore delle nuove generazioni, delle aree periferiche e di montagna, della sanità territoriale. Tra le cifre menzionate dal Presidente Stefani, 12 milioni di euro per le medicine di gruppo integrate e per la medicina territoriale, 4,5 milioni per il raddoppio delle borse di specializzazione per giovani medici di medicina generale, 18 milioni per il diritto allo studio, ossia l’inclusione scolastica per il pagamento delle borse di studio a favore degli idonei non beneficiari, oltre 9 milioni sulla lotta al dissesto idrogeologico che si sommano ai 28 dei fondi comunitari già investiti, 50 milioni per il Piano casa che sarà oggetto di futuri interventi legislativi, 12 milioni per la progettazione di infrastrutture, tema che riguarderà diverse Province del nostro territorio. Per quanto riguarda lo sviluppo economico, 10 milioni di euro vengono destinati ai Distretti, 17 alle start-up innovative, 6 all’occupazione femminile e 31 all’efficientamento energetico, 109 alle scuole di formazione professionale, 26 agli Its Academy, 12,8 al primo insediamento di 321 giovani agricoltori, 255 per pratiche sostenibili, 28 per politiche forestali, 30 per la sanità di montagna. Di seguito, il Consiglio ha affrontato la manovra emendativa, iniziata con l’esame dell’emendamento n. 54, a prima firma del capogruppo del Partito Democratico, Giovanni Manildo e illustrato dalla consigliera Elena Ostanel (Alleanza Verdi e Sinistra), volto all’introduzione del fondo regionale “Creiamo Futuro”, finalizzato al finanziamento di una pluralità di misure, urgenti e strutturali destinato a creare “un ecosistema regionale attrattivo, competitivo e sostenibile dal punto di vista sociale, economico e ambientale”, proposta respinta con il voto contrario della maggioranza. Successivamente, l’assemblea ha esaminato anche gli Ordini del giorno.
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