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Al parmigiano Mezzadri il prestigioso premio Fröhlich

Al parmigiano Mezzadri il prestigioso premio Fröhlich

13 Novembre 2018, 11:53

MICHELE CEPARANO

Uno che di numeri se ne intende. Premio di grandissimo prestigio per il fisico parmigiano Francesco Mezzadri. Lo studioso nato nel 1969 che insegna in Inghilterra all'Università di Bristol, ha infatti ricevuto nei giorni scorsi il premio Albrecht Fröhlich.

Istituito nel 2004 e intitolato al grande matematico tedesco scomparso nel 2001, viene assegnato ogni due anni ed è il più importante premio matematico del mondo britannico.

Mezzadri lo ha ricevuto nella capitale inglese dalla London Mathematical Society, la principale associazione professionale britannica per matematici per la ricerca nella teoria delle matrici aleatorie, che trovano applicazioni in matematica pura, applicata, probabilità e ingegneria.

Una vita in mezzo ai numeri, dunque, di ricerca e di grandi soddisfazioni per il fisico parmigiano che si è detto contento per il premio appena ricevuto.

Trasferitosi a Bristol per completare il dottorato in matematica con una borsa della Comunità Europea nel 1996, Mezzadri lo ha conseguito tre anni dopo. La sua carriera ha avuto luogo sempre nella prestigiosa università inglese, tranne due anni in cui Mezzadri ha lavorato negli Stati Uniti.

Promosso a personal chair (equivalente a una cattedra di professore ordinario) nel 2014, ha proseguito le sue ricerche raggiungendo questo ultimo, importante, traguardo.

«Un ottimo studente che si sta facendo onore». Così lo descrive il professor Giuseppe Mambriani, docente di Fisica generale 1 che ha conosciuto bene Mezzadri ai tempi in cui il professore parmigiano appena premiato frequentava l'Ateneo cittadino.

«Ha sempre preso ottimi voti sia con me che con gli altri docenti - ricorda Mambriani -. Era molto portato per la parte teorica e per la matematica; si è infatti laureato con una tesi in fisica teorica. Il suo impegno è poi proseguito con il trasferimento in Inghilterra, una nazione in cui Francesco, uomo dall'intelligenza molto brillante e vivace, ha trovato l'ambiente ideale per continuare a studiare».

Il professor Mambriani ha proseguito a stare in contatto con Mezzadri.

«Adesso si sta occupando di problemi matematici - continua Mambriani - legati alla meccanica statistica dei fenomeni quantistici. Argomenti estremamente specialistici di cui lui ha scritto su riviste scientifiche che mi ha inviato».

Un tempo Mezzadri sarebbe stato definito un «cannone»; così infatti erano soprannominati gli studenti più bravi. Sorride il professor Mambriani: «E' vero e questo prestigioso premio riempie di soddisfazione anche me che lo conosco da tempo».

Parlando di radici, invece, lo si potrebbe definire uno di quegli «strajè» che fanno ancora sentire orgogliosi di essere nati a Parma.

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