VITTORIO ROTOLO
Sembra essere stata decisamente alta anche in Emilia-Romagna l’adesione allo sciopero proclamato da medici ed anestesisti del Servizio sanitario nazionale, che ieri hanno incrociato le braccia per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro, fermo ormai da oltre dieci anni, nonché per la carenza dei fondi relativamente ai Livelli essenziali di assistenza (Lea) e per il mancato incremento delle risorse destinate all’assunzione di personale.
A livello nazionale, il dato relativo alle adesioni sfiora addirittura il 90 per cento. E sebbene in ambito regionale le diverse aziende sanitarie non abbiano ancora comunicato numeri ufficiali, «la sensazione è comunque quella di strutture che si sono fermate» evidenzia Ester Pasetti, segretaria regionale di Anaao Assomed dell'Emilia-Romagna.
Anche all’interno dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma pare che un buon numero di camici bianchi abbia scioperato, ma i servizi sanitari d’urgenza sono stati ovviamente garantiti e non sono emerse situazioni di particolare disagio per i pazienti.
Lo sciopero, in ogni caso, ha imposto una riprogrammazione degli interventi chirurgici e delle altre prestazioni non urgenti. «Condividiamo pienamente le ragioni della categoria e la necessità di arrivare in tempi rapidi al rinnovo del contratto nazionale, nell’interesse dei lavoratori e di tutta la sanità pubblica» hanno ribadito il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, dopo aver incontrato una rappresentanza sindacale. «Abbiamo già chiesto la convocazione di una conferenza straordinaria Stato-Regioni per la prossima settimana e siamo pronti a fare la nostra parte» hanno aggiunto Bonaccini e Venturi, auspicando «un passo avanti del Governo».
«Perché è evidente – rimarcano - che se le risorse per il rinnovo del contratto e per i farmaci innovativi e vaccinali devono stare tutte dentro l’incremento previsto per il fondo sanitario nazionale, il miliardo non sarebbe sufficiente neppure a coprire quelle voci di spesa. Quindi, il problema c’è».
«Apprezziamo l’impegno del presidente Bonaccini e dell’assessore Venturi, con i quali ci incontreremo nuovamente a breve per fare il punto della situazione» afferma Ester Pasetti, accanto ad Andrea Belletti, referente Anaao Assomed per l’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma. «Con la Regione – prosegue la segretaria Anaao – abbiamo inoltre avviato un confronto sul possibile e ulteriore ampliamento delle borse di studio per i giovani medici che stanno frequentando attualmente le Scuole di specializzazione».
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