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I parlamentari leghisti: «Tutti al lavoro per Parma 2020»

I parlamentari leghisti: «Tutti al lavoro per Parma 2020»

24 Dicembre 2018,09:27

Pierluigi Dallapina

La notizia è arrivata nella tarda serata di sabato: il Governo ha stanziato a favore di Parma 2020 - quando la città sarà capitale italiana della cultura - tre milioni di euro. Che si andranno ad aggiungere al milione già stanziato dal ministero per i Beni culturali. Il merito di questo stanziamento va all'emendamento presentato dal senatore della Lega, Maurizio Campari, e fortemente sostenuto da Lucia Borgonzoni, sottosegretario ai Beni culturali. L'emendamento alla manovra di bilancio è il 345 bis e, in tre righe, sintetizza la sua finalità: «Al fine di sostenere iniziative per la valorizzazione del patrimonio culturale della città di Parma, designata capitale italiana della cultura 2020, è autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per il 2019». Come anticipa Campari, si tratta di soldi che dovranno essere spesi per interventi di riqualificazione sul patrimonio monumentale cittadino. «Sin dall’inizio del mio lavoro a Roma - commenta Campari - ho sempre dedicato più attenzione e impegno ai fatti concreti, evitando di farmi coinvolgere in polemiche con l'amministrazione locale del cui operato, senza farne mistero, non condivido praticamente nulla». Nonostante le visioni spesso in contrasto, il senatore della Lega assicura di aver lavorato per il bene di Parma. «Il territorio di Parma e del Parmense merita un'attenzione differente, basata sull'impegno e non sui proclami, le polemiche strumentali o l'utilizzo delle istituzioni per avere visibilità. Fin dal primo giorno i miei colleghi parlamentari della Lega ed io abbiamo dichiarato che pur di fare del bene alla nostra città avremmo superato le contrapposizioni politiche. Questa è una delle tante dimostrazioni», prosegue Campari.

«Il mio lavoro è stato fortemente appoggiato dalla senatrice Lucia Borgonzoni. Ora spero solo che questi soldi vengano utilizzati per il bene di Parma e in tempi rapidi - conclude il senatore -. Nel frattempo spero che ci sarà data la possibilità nei prossimi giorni di spiegare anche tantissimi altri procedimenti contenuti in questa legge di bilancio davvero generosa con i territori». Lucia Borgonzoni, sottosegretario alla Cultura, lo scorso 9 novembre era stata in città per un incontro con le istituzioni in vista di Parma 2020 e, dopo l'approvazione dell'emendamento, afferma: «Il nostro primo obiettivo è lavorare per il bene dei territori, non mi importa se una città è amministrata dal centrodestra o dalla sinistra, soprattutto quando si parla del bene della mia regione. A me interessa il merito dei progetti, non l'appartenenza politica e, a tal proposito, devo dire che questa imparzialità viene più seguita dal centrodestra che non dalla sinistra». Stando ai progetti, Borgonzoni è chiara: «Vigileremo affinché le risorse stanziate dal Governo vengano spese al meglio e che servano per realizzare qualcosa che avrà non solo un ritorno economico, ma anche sociale e culturale». Dal sottosegretario arriva poi l'invito a «fare rete» e di coinvolgere anche altre realtà territoriali nei tanti eventi attesi per Parma 2020. Intanto, va ricordato che il 21 e il 22 marzo si riunirà in città il Forum Unesco sulla cultura e le industrie culturali, un appuntamento che contribuirà a tenere i riflettori nazionali puntati su Parma.

Laura Cavandoli, deputata della Lega, torna a concentrarsi sui tre milioni e chiarisce come dovranno essere spesi. «Questi soldi non dovranno servire per gli allestimenti, ma per portare a termine interventi concreti, che durino nel tempo e che arricchiscano la città, rendendola sempre più attrattiva». L'altro deputato leghista del territorio, Giovanni Battista Tombolato, invita il sindaco a «a non attaccare sempre la Lega e a coinvolgere noi parlamentari, per il bene del territorio, perché Parma era un'isola felice e deve tornare ad esserlo». Anche la senatrice leghista Maria Gabriella Saponara si concentra sulla necessità di superare le divisioni politiche. «Non soffermiamoci solo sui botta e risposta con l'amministrazione comunale - avverte - ma sui risultati concreti che riusciamo a portare a casa per Parma».

LE REAZIONI

Bene l'arrivo tempestivo dei fondi, in quanto il loro stanziamento a un anno di distanza da Parma 2020 permette a tutti i soggetti interessati al buon funzionamento di Parma capitale italiana della cultura di progettare le iniziative con una solida base economica alle spalle. L'importante è che i fondi messi a bilancio dal Governo vengano spesi per progetti durevoli, andando a intervenire su quei luoghi monumentali che potranno dare più risalto non solo a Parma 2020, ma alla città nel suo complesso.

Progetti mirati
Questo è l'auspicio di Annalisa Sassi, presidente dell'Unione parmense degli industriali. «Fin da subito abbiamo auspicato che i finanziamenti venissero utilizzati per avviare lavori sul patrimonio. Questi fondi in arrivo sono l'occasione per investire sul futuro della nostra città», afferma la presidente degli industriali di Parma e provincia, prima di ringraziare gli autori dell'emendamento. Consapevole del fatto che il sostegno a Parma 2020 dovrà arrivare non solo dal mondo produttivo, ma da tutte le componenti della società, Annalisa Sassi propone un criterio per utilizzare al meglio le risorse che il Governo, grazie ad un emendamento della Lega, ha messo a disposizione di Parma. «Occorre focalizzarsi su progettualità mirate - sostiene - per cercare di usare le risorse al meglio».

Lavoro di squadra
Anche Alessandro Chiesi, presidente di «Parma, io ci sto!», esprime gratitudine nei confronti di chi ha fatto di tutto per riuscire a garantire ulteriori risorse a Parma capitale italiana della cultura. «In occasione dell'incontro all'Unione parmense degli industriali, organizzato dalla presidente Annalisa Sassi, ci eravamo confrontati con il senatore Maurizio Campari e il sottosegretario Lucia Borgonzoni e a loro avevamo espresso le opportunità e le necessità legate a Parma 2020. Visti i risultati raggiunti, ringrazio chi è riuscito a centrare un obiettivo così importante sia come somme, ma anche come segnale». E il segnale più importante che deriva dallo stanziamento di questi tre milioni, secondo Chiesi, è dato dal fatto che in città «si sta facendo squadra». Il presidente di «Parma, io ci sto!» va poi oltre la contentezza legata ai nuovi finanziamenti. «Questa somma va vista con un senso di responsabilità - chiarisce -. Dobbiamo essere bravi a dimostrare che sapremo sfruttare l'opportunità che ci è stata data».

Attenzione ai monumenti
«E’ certamente un’ottima notizia - afferma Gino Gandolfi presidente di Fondazione Cariparma-. Desidero innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’ottenimento di un importo così significativo per la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale di Parma. Come noto, nel 2020 Parma sarà capitale della cultura, un successo della nostra amministrazione che rappresenta un’occasione molto importante per la nostra città. Da alcuni mesi, grazie anche a “Parma, io ci sto!”, si stanno mobilitando imprese e professionisti desiderosi di offrire un proprio contributo. Anche Fondazione Cariparma ha deciso di continuare a fornire il proprio sostegno per favorire la crescita culturale, sociale ed economica della nostra comunità». Fatta questa premessa, il presidente Gandolfi entra nel dettaglio delle attività svolte dalla Fondazione a sostegno della cultura. «Nel 2019 Fondazione Cariparma, grazie alla redditività generata dal proprio patrimonio, sarà in grado di erogare 15 milioni di euro nei settori del welfare, della sanità, dell’istruzione e della ricerca scientifica e, ovviamente, dell’arte e della cultura. Per quanto riguarda la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale di Parma, proseguiremo con il sostegno al recupero della chiesa di San Francesco, per la quale nel 2018 abbiamo già stanziato un milione di euro, così come sosterremo il recupero dell’Ospedale vecchio, intervento che assume una rilevanza significativa che travalica l’intervento architettonico». «Desidero anche ricordare - prosegue il presidente di Fondazione Cariparma - che quest’anno abbiamo contribuito al ripristino e all’apertura della chiesa di Sancta Maria Schola Dei alla Certosa di Parma. Nel 2019 continueremo a valutare con grande attenzione tutti i progetti che ci verranno sottoposti e finalizzati alla riqualificazione delle bellezze di Parma. Penso al complesso monumentale della Pilotta, alla chiesa di San Giovanni e all’orto botanico. Come accennato in precedenza, le risorse di cui possiamo disporre sono rilevanti ma, purtroppo, insufficienti per rispondere alle crescenti sfide che derivano dal mutato contesto economico-sociale. Ecco allora che, oltre a conservare equilibrio nella distribuzione delle risorse economiche, Fondazione Cariparma cercherà di giocare un ruolo diverso, cercherà di essere sempre di più partner, non solo delle istituzioni locali e degli attori che insistono sul nostro territorio, ma anche delle Fondazioni vicine con le quali poter condividere iniziative meritorie».

© Riproduzione riservata

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