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Madonna dei Prati, crolla parte del tetto del santuario

Madonna dei Prati, crolla parte del tetto del santuario

17 Novembre 2018, 11:22

Egidio Bandini

Con ogni probabilità il crollo di una parte del tetto nella zona absidale sud-ovest del santuario intitolato al Sacro Nome di Maria, a Madonna dei Prati di Busseto è avvenuto nella serata di venerdì, ma soltanto ieri mattina lo si è potuto vedere alla luce del sole e constatare dal vivo l’entità del danno subito dall’edificio sacro. Allertati dal presidente dell’associazione «Amici del Santuario», Stefano Campanini, sono accorsi il sindaco di Busseto Giancarlo Contini, il vice sindaco Gianarturo Leoni, l’architetto Marco Tombolato, responsabile dell’ufficio tecnico diocesano di Fidenza e il viceparroco di Busseto don Matteo Piazzalunga. La caduta di parte della falda di copertura del tetto ha lasciato un vuoto sopra la volta che copre l’altare «in cornu epistulae», ossia a destra guardando l’altare dall’ingresso, senza ledere né la volta stessa, né altre parti all’interno dell’edificio, ma soltanto lasciando scoperti alcuni travetti lesionati e provocando l’abbassamento di una parte consistente della copertura vicina. Per precauzione, in attesa che vengano effettuati i rilievi dai tecnici immediatamente convocati dalla parrocchia e dalla diocesi, il parroco ha deciso di sospendere la celebrazione delle funzioni religiose nel santuario, per ovvi motivi di sicurezza, benché all’interno della chiesa non si sia verificato neppure un distacco di intonaci. Già in serata si è provveduto a coprire con un telone la parte di tetto lesionata.

Grazie alla disponibilità del geometra Corrado Pettorazzi, che abita quasi di fronte al santuario, il sindaco, il viceparroco, l’architetto Tombolato e il vicesindaco hanno potuto effettuare un’ispezione «da vicino», con la fotocamera del drone di Pettorazzi, scattando anche alcune fotografie da utilizzare in vista della valutazione degli interventi necessari da parte dei tecnici. «È da tempo che conosciamo lo stato di criticità dell’intera struttura del Santuario – ha detto Tombolato – e l’architetto Riccarda Cantarelli di Parma ha già redatto studi approfonditi in preparazione del progetto di recupero di tutto il corpo di fabbrica. Certo che, alla luce di questa caduta di parte della copertura, occorrerà richiedere un procedimento d’urgenza alla Soprintendenza e al Ministero, per poter disporre di risorse a brevissimo termine». Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’amministrazione comunale. «Come già stiamo facendo per altri edifici storici – ha detto Leoni – ci offriamo come stazione appaltante, anche se ciò sappiamo comporti un aggravio di lavoro per i nostri uffici, allo scopo di snellire le pratiche e accelerare gli interventi necessari per rimettere immediatamente in sicurezza il Santuario». Per tutti indispensabile una mobilitazione generale, da parte di enti e istituzioni, data l’importanza del santuario: luogo dove Giuseppe Verdi apprese le prime nozioni musicali, teatro di miracoli e meta di pellegrinaggi dal 1600.

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