L'arresto al Parco Falcone e Borsellino dello studente ghanese di 22 anni Emmanuel Bonsu, scambiato per errore il 29 settembre 2008, per il 'palo" di uno spacciatore porta nuove condanne in secondo grado per gli otto vigili urbani responsabili di quel fermo immotivato e violento, in cui il ragazzo fu picchiato e trattenuto per ore in una cella di sicurezza. Condanne rimodulate (alcune maggiorate, altre diminuite): il tribunale di Parma aveva condannato gli otto - accusati a vario titolo di diversi reati tra cui sequestro di persona, lesioni aggravate e falso – a pene dai 2 anni ai 7 anni e 9 mesi. Le pene inflitte oggi ora vanno da un minimo di 2 anni e 10 mesi a un massimo di 5 anni e 6 mesi.
Com'era andata in primo grado
(fra parentesi le richieste dell'accusa)
SIMONA FABBRI - 7 anni 6 mesi (9 anni)
STEFANIA SPOTTI - 6anni 8 mesi (8 annni,8 mesi)
GIORGIO ALBERTINI - 4 anni 7 mesi (6 e 10)
ANDREA SINISI - 4 anni 9 mesi (6 e 11)
MARCO DE BLASI -3 anni 4 mesi (6 e 10)
GRAZIANO CICINATO - 2 anni (pena sospesa)
MIRKO CREMONINI - 3 anni 6 mesi 8 e 7)
PASQUALE FRATANTUONO - 7 anni 9 mesi ( 9 e 3)
La vicenda
La sentenza di oggi riguarda la vicenda di Emmanuel Bonsu, lo studente ghanese che il 29 settembre 2008 fu arrestato per errore perchè scambiato per il "palo" di un pusher.
Il tribunale, a ottobre 2010, aveva condannato otto vigili - accusati a vario titolo di reati tra cui sequestro di persona, lesioni aggravate e falso – a pene tra i 2 anni e i 7 anni e 9 mesi. L’udienza davanti alla Corte (Magagnoli, Ghedini, Mori) è stata aggiornata alle 15 per la lettura della sentenza.
Gli otto vigili urbani erano stati condannati in primo grado con pene tra i 2 e i 7 anni e 9 mesi per quel blitz antidroga al parco Falcone e Borsellino dal quale Emmanuel Bonsu, allora 22 anni, uscì con un occhio pesto, un forte choc e poi rimase per alcune ore chiuso in cella di sicurezza. Gli imputati (tra cui quello che volle scattare insieme al giovane, pesto, una "foto ricordo") sono accusati, a vario titolo, di concorso in lesioni aggravate, calunnia, sequestro di persona e falsità ideologica, oltre a violenza privata e perquisizione arbitraria nei confronti di due minorenni bloccati durante la stessa operazione.
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