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«Borgo Bernabei, la strada come se fosse un bagno pubblico»

03 Gennaio 2015, 10:07

Giulia Viviani

Se con cadenza regolare le segnalazioni si ripropongono, di solito vuol dire che i problemi non sono risolti, e l’Oltretorrente a quanto pare ne ha diversi.

In particolare da borgo Bernabei si levano le voci di alcuni residenti che giudicano la situazione di degrado sensibilmente peggiorata.

Non ci sono soltanto le solite lamentele per gli errori (più o meno volontari) nell’applicare la raccolta differenziata: «La sporcizia è un problema serio, ma non solo per la spazzatura – racconta Giuseppe M. - sia di giorno che di sera c’è gente che scambia la strada per un bagno pubblico. I segni di questa inciviltà si vedono sui muri, sui portoni e sulle macchine parcheggiate. Dalla mia finestra vedo un viavai continuo da piazzale Picelli a borgo Bernabei di personaggi che in pieno giorno vengono qui ad espletare i propri bisogni».

E proprio per loro è spuntato un cartello che avverte: «Se arrivano secchiate d’acqua, siete stati avvisati».

«L’Oltretorrente era un quartiere bellissimo – dice il libraio Ferraguti - adesso le cose sono cambiate ma non si può dare la colpa solo agli stranieri, vedo tanta inciviltà anche da parte di italiani. Il cartello contro chi insudicia per esempio è stato affisso proprio da un ragazzo di origine non italiana, uno che si dà sempre un gran da fare per pulire dove gli altri hanno sporcato».

Insomma il fenomeno è sotto gli occhi di tutti: «Avere problemi con chi scambia i nostri portoni per un bagno è all’ordine del giorno», conferma Roberto Ferrari.

Situazioni analoghe sono state denunciate nel tempo anche dagli abitanti delle vie limitrofe, borgo Cocconi, vicolo Santa Maria, solo per citarne alcune, compreso piazzale Picelli dove anche al negozio di fiori confermano: «Si è diffusa questa barbara abitudine di fare i bisogni agli angoli di case e negozi, quasi tutte le mattine dobbiamo pulire con la varechina prima di aprire».

Ci sono però anche problemi più gravi in zona, lo spaccio sembra essere uno di questi.

C’è chi afferma che passaggi di soldi di mano in mano avvengano tranquillamente anche in pieno giorno: «Non è certo una cosa che accade solo qui, le dinamiche sono un po’ le stesse ovunque», riprende Giuseppe M.

Dal circolo Pedale veloce aggiungono che la questione è abbastanza nota alle forze dell’ordine visto che nella strada risiedono alcuni spacciatori che già hanno avuto confidenza con le manette.

Infine, per chiudere la carrellata di problematiche che riguardano la zona e che seppur non collegate tra di loro, complicano abbastanza la vita di parmigiani e non che qui abitano, c’è il tema dei parcheggi: troppo pochi a detta di tutti, quelli riservati ai residenti, senza contare che nelle sere di movida le carreggiate sono invase da auto che non avrebbero diritto di sostare: «Multe se ne vedono molto poche - racconta la signora Patrizia - una sera dopo aver girato mezz’ora, dalla disperazione ho parcheggiato nel piazzale. A me la contravvenzione ovviamente è toccata».

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