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Casale di Mezzani, la Rems chiude i battenti

Casale di Mezzani, la Rems chiude i battenti

27 Marzo 2019, 11:58

LUCA MOLINARI

La Rems di Casale di Mezzani chiude. La residenza psichiatrica – aperta nell’aprile 2015 per rispondere alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari – chiuderà i battenti a inizio novembre, contestualmente all’apertura della nuova Rems di Reggio Emilia. La struttura di Casale di Mezzani – da dieci posti – era stata pensata come realtà provvisoria, assieme a quella di Bologna, per tutelare la salute mentale delle persone che hanno commesso reati (a livello regionale), in attesa dell’ultimazione del centro di Reggio, destinazione definitiva così come previsto dalla programmazione regionale. E’ quanto emerso ieri durante il seminario «Rems e oltre. Consegne e nuovi mandati», svoltosi alla Casa della salute di via Palli e organizzato dall’Ausl.

Per l’occasione è stato tracciato un bilancio delle attività svolte, con lo sguardo rivolto al futuro. I lavori sono stati aperti da Elena Saccenti, direttore generale dell’Ausl. «Abbiamo affrontato l’imperativo etico e politico della chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari – ha dichiarato – lavorando con determinazione e convinzione per tutelare la salute mentale delle persone che hanno commesso reati. Le due Rems provvisorie rappresentano un tassello importante all’interno di una rete di attività presenti sul territorio. Per l’Ausl è stata un'esperienza sfidante che ci ha riempito di soddisfazioni e orgoglio».

Gli interventi sono stati moderati da Pietro Pellegrini e Angelo Fioritti, direttori dei dipartimenti assistenziali Salute mentale-dipendenze patologiche delle Ausl di Parma e Bologna.

«Si tratta di un passaggio importante – ha spiegato Pellegrini – perché si passa da una fase temporanea a una in cui l’assetto delle Rems viene considerato definitivo». «Il bilancio – ha proseguito Pellegrini - è nel complesso positivo: una quota significativa di persone con disturbi mentali autrici di reato, circa 45 nella sola Ausl di Parma, in base alla legge 81 è seguita nel territorio».

Giuseppina Paulillo (Residenze psichiatriche e psicopatologia forense dell’Ausl), ha illustrato i dati relativi all’attività finora svolta alla Rems di Casale di Mezzani. «Dal momento dell’apertura, avvenuta il 27 aprile 2015 ad oggi, sono avvenuti 39 ingressi per 37 persone (due ingressi hanno riguardato la stessa persona, ndr) – ha esordito - e 29 dimissioni con progetti alternativi».

Tantissimi i progetti riabilitativi attivati: dai laboratori di informatica alla cucina, svolti da realtà cooperative. «Sono state inoltre realizzate attività riabilitative interne ed esterne – ha proseguito Giuseppina Paulillo - tramite shiatsu, teatro, ginnastica, escursionismo, attività di riciclo e cura dell’orto».

L’obiettivo di fondo è quello di far raggiungere alle singole persone accolte un senso di responsabilità per quanto commesso. «Il percorso di cura mira a portare a una consapevolezza del proprio stato psichico e far comprendere le conseguenze del danno causato all’altro» ha precisato. Mila Ferri, dirigente salute mentale e dipendenze patologiche della Regione, ha annunciato che «l’apertura della Rems di Reggio avverrà a inizio novembre, attivando i primi dieci posti, necessari per chiudere la struttura di Casale di Mezzani. Nell’aprile-maggio 2020 invece saranno aggiunti altri 20 posti per chiudere il Rems di Bologna».

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