Pierluigi Dallapina
La quiete dopo la tempesta è arrivata ieri mattina, quando al posto del muro contro muro fra il Comune e alcuni genitori contrari ai tagli e alla riorganizzazione degli asili, è stata convocata una riunione a cui hanno preso parte il sindaco Federico Pizzarotti, il vicesindaco Nicoletta Paci e tre genitori. Nel tardo pomeriggio sono arrivate anche le scuse del primo cittadino. «Mi sento di chiedere personalmente scusa a tutte le persone che non sono riuscito a raggiungere prima e che possano non essersi sentite rappresentate. Il nostro primo scopo è lasciare una città migliore di quella che abbiamo trovato, e questa nuova fase che si è aperta sono sicuro saprà comunicarlo», scrive, al termine dell’incontro con Alberto Monteverdi, Francesca Saccani, e Livio Lacchini, esponenti del comitato «Per fare un bambino ci vuole un asilo».
Il primo risultato concreto riguarda i termini per presentare la domanda di trasferimento, posticipati a lunedì 20 aprile, mentre in un primo tempo la scadenza era fissata a lunedì 13 aprile. Ma il punto forse più importante riguarda la ricerca di uno «sponsor privato» che aiuti a scongiurare il taglio da 600mila euro ipotizzato dal Comune con la sua riorganizzazione. «Appurato che i termini della riorganizzazione prospettata nei giorni scorsi e confermata ieri (venerdì, ndr) in commissione non sono ancora definitivi, ma difficilmente modificabili dal punto di vista economico visti i tempi molto stretti, si è deciso di fare prima di tutto un tentativo estremo di reperimento fondi attraverso donazioni e altre forme analoghe, per cercare di ridurre ulteriormente l’impatto della riorganizzazione – si legge nella nota scritta a più mani dal Comune e dai genitori del comitato –. Il quadro di dettaglio delle iniziative messe in campo sarà comunicato dopo Pasqua. Anche a parità di fondi, verranno comunque prese in esame le proposte migliorative presentate dai genitori».
Se la ricerca di benefattori e il posticipo di una data riguardano l’immediato futuro, durante il faccia a faccia si è parlato anche dei problemi da affrontare nei prossimi anni. Primo fra tutti, quello del caro rette. «Si è stabilito di avviare immediatamente un riesame complessivo dell’offerta attualmente messa in campo dal Comune – prosegue la nota – per quanto riguarda i servizi educativi. Dagli aspetti globali, come le rette e i progetti pedagogico-organizzativi, alle singole situazioni di emergenza dei quartieri, l’obiettivo è quello di rimodulare l’offerta nel medio termine, in modo tale da perseguire la necessaria efficienza economica garantendo allo stesso tempo standard qualitativi in linea con le esigenze delle famiglie».
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