Sandro Piovani
Francesco Corapi ha la ricetta, semplice e chiara. «Battiamo il Lentigione e passa la paura». E non vuole sentire parlare di crisi («ne parlate voi, ma non è così»). E ammette che stare in panchina «mi fa incazzare». Riassunto delle puntate precedenti: domenica a Forlì Corapi ha conosciuto la sua prima panchina per scelta tecnica da quando è a Parma. E i crociati (ma non è detto che sia una conseguenza) hanno ottenuto il quarto pareggio nelle ultime cinque gare. E domani al Tardini arriva il Lentigione, in un «mini-derby» da non sottovalutare. «Sono riposato, pronto a tornare. Lo sono sempre stato».
Apolloni ha detto che vi siete parlati, prima di questa esclusione.
«Ne abbiamo parlato una settimana fa. Un allenatore è bravo non solo quando mette una squadra in campo, ma dev’essere anche uno psicologo, un gestore. Avrà notato che in questo periodo non sono stato in formissima ed ha deciso di tenermi fuori».
Qual è il suo ruolo preferito?
«Quello di centrocampista centrale, però fortunatamente riesco ad adattarmi a più ruoli, quindi qualsiasi cosa mi chieda il nostro allenatore la farò volentieri».
Che significato ha questo derby con il Lentigione?
«Derby o non derby, è importante per noi stessi, perché dobbiamo tornare a conquistare i tre punti. Con il Forlì c'è un vantaggio di 7 punti, ma non riuscire a vincere anche questa partita farebbe diventare la situazione un po’ problematica».
Il Parma fa fatica in attacco.
«È un periodo in cui ci sta girando male, fatichiamo a fare gol. Ma non dev’essere una preoccupazione. Perché anche mal che ci vada si pareggiano le partite, e questo dev’essere un motivo in più per darci la carica giusta».
Vero, ma l’AltoVicentino tiene il passo.
«Dopo la vittoria contro di loro avevo detto che il campionato non era chiuso, anche se voi pensavate il contrario. Questa è la conferma, in una stagione ci sono degli alti e dei bassi, speriamo che adesso riusciamo a riprendere la marcia che ci ha contraddistinto in tutto il campionato. Dobbiamo stare tranquilli, continuare ad allenarci in questo modo e verremo fuori da questa che voi chiamate crisi di risultati».
In settimana si è rivisto un attacco senza ruoli fissi, come accadeva un po' di tempo fa.
«Se ci alterniamo si può dare un po’ di imprevedibilità in più, magari nell’impostazione dell’azione con tagli dietro le linee, o con il trequartista che si allarga per poi tornare in fase di non possesso nelle posizioni iniziali. Può essere un vantaggio».
Insomma, ora non vi resta che tornare alla vittoria. Per la classifica e per il morale.
«C'è solo una cosa da fare: vinciamo contro il Lentigione e passano tutte le paure».
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