Paolo Panni
A volte, lo sballo è collettivo e si sovrappone al ballo. Valanghe di decibel di musica ipnotica a far da collante tra centinaia di ragazzi in vere e proprie maratone di droghe e danze, ovviamente fuorilegge, il cui termine tecnico è rave. Proprio l'altra sera, tra sabato e ieri, si è svolto un altro di questi party nella golena del Po, tra le province di Parma e Cremona, a due passi dal ponte sul Po Giuseppe Verdi, nel tratto compreso tra Roccabianca e San Daniele Po. Era già accaduto, nella medesima area, un anno fa. Allora furono denunciati i due organizzatori e 202 partecipanti (con accuse che comprendevano sia l’organizzazione di un evento non autorizzato che l’occupazione abusiva di terreni demaniali). Ora il copione si è ripetuto.
Le prime auto hanno raggiunto l’area golenale del Po, nella tarda serata, utilizzando strade sterrate che corrono a ridosso del ponte. Il rave era stato preceduto dal solito tam tam di sms e messaggi sui social network. Circa trecento, secondo un primo e sommario conteggio, i giovani che hanno raggiunto la zona indicata. La festa illegale, tra radure, coltivazioni e pioppeti ha preso il via: con musica a tutto volume, che si sentiva anche a parecchi chilometri di distanza e che è andata avanti fino a ieri mattina.
Numerose le segnalazioni sia dal Parmense che dal Cremonese. Sul posto sono intervenute pattuglie dei carabinieri delle stazioni di Roccabianca (e di altri comuni della Bassa), del nucleo operativo e radiomobile di Fidenza (nell’ambito delle operazioni di controllo del territorio predisposte dal comandante della compagnia carabinieri di Fidenza tenente Giuseppe Fiore) e della compagnia di Casalmaggiore, agli ordini del tenente Michele Capone.
Le indagini sono ancora in corso, ma intanto sono stati identificati e segnalati, dal poco che si è potuto apprendere, almeno quaranta giovani (tutti dai vent’anni in su) provenienti, in particolare, dalle province di Cremona, Parma, Milano e Torino. Non è ancora certo se siano o meno state emesse denunce o se scatteranno nelle prossime ore.
Da evidenziare che l’area su cui si è svolto il rave, seppur situata sulla sponda destra del Po, si trova compresa nel territorio provinciale di Cremona, nel comune di San Daniele Po. Ancora una volta, dunque, il fiume (nel weekend appena trascorso al centro, per altro, di importanti iniziative quali «Un Po di Sport» e «Emilia Romagna in viaggio verso Expo») con la sua golena è stato scelto per una festa illegale, all’insegna dello «sballo». Sono numerosi infatti i rave party che, in questi anni, si sono svolti sulle rive del fiume, sia sulla sponda parmense che su quella cremonese. Tra i maggiori, quello avvenuto a Zibello ormai diversi anni fa, con oltre trecento denunciati e diversi arrestati.
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