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Schianto in moto: muore 40enne

23 Giugno 2015, 08:40

Aveva trascorso la giornata festiva in piscina, sulle colline piacentine, ma sulla strada del ritorno c’era ad attenderlo un crudele destino: Daniele Mambriani, tecnico fidentino, 40 anni, residente nella frazione di Fornio, è morto in sella alla sua moto nella serata di domenica.

L’incidente è accaduto a pochi chilometri dal confine con Fidenza e Salso, in territorio Piacentino.

Poco dopo le 21, il centauro quarantenne, in sella alla sua moto Kawasaki 1200, stava percorrendo la provinciale tra Alseno e Vernasca, chiamata lo «stradone di Genova», quando, all’altezza di Castelnuovo Fogliani, per cause in via di accertamento, ha perso il controllo della moto in un tratto rettilineo.

Il 40enne, sbalzato dalla sella, ha fatto un volo di alcuni metri e l’impatto con l’asfalto gli è stato fatale. Il fidentino è rimasto esanime al suolo.

Sul posto è arrivata immediatamente l’ambulanza del 118, ma purtroppo i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del motociclista che sarebbe morto sul colpo, dopo il violento l’impatto col suolo.

Per i soccorsi e poi per effettuare tutti i rilievi si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, arrivati dal distaccamento di Fiorenzuola: una squadra con abs e fotoelettrica ha provveduto ad illuminare l’area, completamente al buio, dell’incidente e permettere di compiere i rilievi previsti dalla legge. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri di Fiorenzuola.

I militari hanno effettuato i rilievi per cercare di ricostruire la dinamica dell’incidente, nel quale non sono stati coinvolti né altre persone né altri mezzi. Resta da capire cosa abbia potuto causare la tragica caduta, avvenuta in rettilineo: si ipotizza anche che un animale selvatico, un capriolo o un cinghiale, possa avergli attraversato la strada facendolo cadere.

I carabinieri hanno anche provveduto a regolare il traffico che a quell’ora non era particolarmente intenso.

Intanto non si è reso necessario nemmeno eseguire l’autopsia sulla salma del quarantenne e ai familiari è già stata concessa l’autorizzazione per procedere con le esequie, che saranno celebrate domani mattina alle 10, nella chiesa parrocchiale di Fornio. Il rosario sarà recitato questa sera alle 20,30 nella stessa chiesa parrocchiale della frazione fidentina. S.L.

IL RICORDO DEL PADRE

Un altro grave lutto ha scosso la comunità del piccolo paese alle porte della città. La notizia della improvvisa morte di Daniele Mambriani, ieri mattina, si è sparsa subito nella frazione fidentina, dove il quarantenne, figlio unico di Maria e Ugo, viveva. Incredulità e sgomento in tutto il paese, dove, alla vigilia della festa della rugiada di San Giovanni, è calato il silenzio. Chiusi in un dolore muto e troppo grande, per la perdita di quell’unico amatissimo figlio, che era tutto il loro orgoglio, i genitori. Il padre, con la voce soffocata dal pianto, è riuscito solo a pronunciare poche parole: «Sono andato a vedere dove ha perso la vita mio figlio e sono rimasto incredulo, perché l’incidente è avvenuto in un rettilineo e a questo punto si può solo ipotizzare che forse Daniele abbia voluto schivare un animale che gli ha attraversato all’improvviso la strada. Era stato a farsi un bagno in piscina e a godersi una giornata di riposo. Poi la fine di tutto e bisogna solo provare a vivere quegli istanti in cui ti rendi conto che tuo figlio, all’improvviso, non c’è più. Lo aspettavi a casa, ma non tornerà più. Era tutto il nostro orgoglio Daniele: si era sistemato la sua casetta qui vicino, aveva il suo lavoro, gli amici, lo sport. E adesso, in un attimo tutto è svanito».

Celibe, Daniele, lavorava come tecnico alla Dulevo di Fontanellato. Era appassionato di cavalli, di moto, di mountain bike: lo si vedeva spesso in sella alla sua bici a compiere lunghi giri, lungo i tragitti non trafficati, fra il verde della campagna. A Fornio, in tanti ricordano Daniele come un giovane posato, serio, attaccato ai genitori, benvoluto in tutto il paese. S.L.

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