Chiara Cabassi
Chi ha detto che i ragazzi oggi non leggono e non scrivono più? La piccola scrittrice parmigiana Aurora Vannucci (11 anni e fantasia da vendere) sta per uscire in libreria con il suo secondo libro: «Vorrei la sesta elementare» edito da Planet Book CSA Editrice. La libreria Mondadori di piazza Ghiaia ospiterà, in anteprima nazionale, il prossimo 15 dicembre, la prima presentazione di una tra le più giovani scrittrici italiane. A Parma, ha visto la luce un talento vero. Lo conferma la fiducia degli editori che stanno pubblicando già il secondo titolo di Aurora e le decine di premi letterari vinti. La ragazza, che frequenta la prima classe della scuola secondaria di primo grado del Convitto Maria Luigia, oltre allo studio, agli amici e all’attività sportiva, quotidianamente legge e scrive. Perchè ha le idee molto chiare. «Da grande farò la scrittrice» dice sicura insieme al suo team di sostenitori che svelano diversi legami con la scrittura in famiglia. Papà Alessandro, agente d’assicurazione, mamma Ilaria, un passato come collaboratrice alla Gazzetta, così come lo zio, Mario Bersini, e i nonni, tra cui Roberto autore di poesie. I libri sono la vera passione di Aurora, che divora uno dopo l’altro, Susanna Tamaro, Jostein Gaarder e Bianca Pitzorno le sue autrici preferite. La prima partecipazione ad un concorso di narrativa (che ha vinto) risale ai 9 anni. E’ stato solo l’inizio: in poco più di un anno, Aurora ha partecipato a molti altri concorsi di letteratura per ragazzi sia nazionali che internazionali, ottenendo ovunque riconoscimenti e attestati di stima. «Vorrei la sesta elementare» è una parte naturale, autobiografica del suo percorso formativo. Racconta di Fabio ed Eric, di una classe durante l’ultimo anno di scuola elementare. Una storia semplice, sincera, dove nascono nuove consapevolezze e improvvise paure. Soprattutto un inno alla fratellanza, perchè, come scrive Aurora, «il tempo logora un po’ tutte le cose, ma non può cancellare la vera amicizia». Dopo la presentazione del 15 dicembre, Aurora Vannucci partirà per Roma. Nella Sala Protomoteca del Campidoglio sarà premiata perché il suo libro è in finale al concorso nazionale «Giuseppe Gioachino Belli».
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