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CasaPound e contro-corteo: sabato blindato

CasaPound e contro-corteo: sabato blindato

29 Marzo 2019, 12:16

La tensione è altissima, nessuno lo nasconde: l’inaugurazione della nuova sede di CasaPound – oggi alle 17, sembrava nel quartiere Cittadella ma in realtà in un'altra zona– sta tenendo la città con il fiato sospeso. Gli ingredienti per rendere l’appuntamento rovente ci sono tutti. Alle 15,30, poco prima dell’inaugurazione, si metterà in moto il corteo di protesta promosso da «Parma Antifascista», che partirà da piazza XXV Aprile, a Barriera Farini (a pochi passi dalla Cittadella).

Aria da grandi manovre anche in questura, il «quartiere generale» che gestirà l'ordine pubblico di questa delicatissima giornata. Nessun numero ufficiale, ma comunque si prevede uno spiegamento imponente di forze, con i reparti mobili in arrivo da altre città ad affiancare poliziotti e carabinieri di casa nostra. Uomini che saranno impegnati a garantire la sicurezza su più fronti, impedendo ogni tipo di contatto, e di provocazione, tra manifestanti e fazioni antagoniste che «si sfideranno» proprio nel cuore della città, per giunta in un limpido sabato pomeriggio che si prevede affollato di gente in libera uscita.

Non sarà facile, viste anche le scintille della vigilia. Quel che è certo è che questo sabato parmigiano sarà tenuto d'occhio da molti, a cominciare dal Ministero dell'Interno: gli sguardi sono puntati sulla nostra città, non senza una certa apprensione.

A dar fuoco alle polveri, pochi giorni fa, aveva contribuito l’acceso botta e risposta sul web tra il sindaco Federico Pizzarotti e Piergiorgio Bonomi, responsabile di CasaPoundItalia. Il primo cittadino sulla sua pagina Facebook, aveva definito una provocazione l’apertura di una nuova sede a ridosso del 25 aprile, lanciando il vade retro: «Parma non vi vuole» «Se ci saranno problemi a Parma - aveva replicato Bonomi - sarà lei il mandante morale di questo clima di violenza e intimidazioni in stile mafioso».

Ieri mattina i componenti del «Blocco studentesco» (associazione attiva all’interno di scuole e università legata a CasaPound) sono andati sui bastioni della Cittadella con torce, bandiere: appeso uno striscione con la scritta «Revolution is coming».

«Abbiamo scelto questo giorno e questa frase- spiega in una nota il Blocco Studentesco- per sottolineare che da domani (oggi ndr), con l’inaugurazione della nuova sezione, la nostra rivoluzione avrà un nuovo punto di partenza». «Queste azioni- prosegue la nota- servono per risvegliare gli animi dei ragazzi della città, che già nei mesi scorsi hanno risposto positivamente alle nostre iniziative contro il contributo volontario e ad altri appuntamenti in sezione e nella città».

Di tutt’altro tenore il comunicato che sempre ieri ha accompagnato l’annuncio del corteo antifascista che definisce la nuova sede di CasaPound «un nuovo covo dell’odio, da cui potranno partire provocazioni e aggressioni, come in precedenza al Minerva, a Napoli, a Brescia, a Cremona, a Trento. Parma è e sarà sempre Antifascista, a prescindere da quanto il fascismo si mascheri e tenti di diffondere xenofobia, razzismo e sessismo».

Netta anche la posizione dell'Anpi, espressa dalla presidente della sezione di Parma Brunella Manotti che si dichiara «fortemente contraria all'apertura della nuova sede di Casa Pound, organizzazione palesemente fascista e sostenitrice di un pensiero autoritario profondamente contrario ai dettami della vita democratica. In questo senso ci uniamo alle Istituzioni e a tutte le forze politiche che, a pochi giorni dalla festa della Liberazione, stanno prendendo posizione contro il nuovo atto provocatorio e contro l'indifferenza diffusa». l.m.

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