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Fritelli conferma: «Solari e Magnaghi aggregate»

30 Dicembre 2016,10:45

Annarita Cacciamani

«Possiamo finalmente iniziare a lavorare su un super polo dedicato all’agroalimentare in cui possano operare quattro scuole raggruppate in due aggregazioni: quella di nuova costituzione deliberata dal Consiglio provinciale tra gli istituti Solari di Fidenza e Magnaghi di Salso e quella tra gli istituti Bocchialini di Parma e Galilei di San Secondo»: lo afferma il presidente della Provincia Filippo Fritelli, commentando l’indirizzo dato dalla Conferenza regionale e dall’assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi («l’aggregazione Solari Magnaghi deve trovare una sua collocazione definitiva in una più ampia aggregazione di un polo agroalimentare comprendente le quattro istituzioni scolastiche Galilei-Bocchialini-Solari-Magnaghi»).

Fritelli aggiunge: «Con l’inizio del nuovo anno partiranno immediatamente i lavori del Tavolo tecnico provinciale per la definizione della road map con tutti i protagonisti di questo straordinario progetto. Uno strumento importante in cui peseranno solo le buone idee e la concretezza». La formazione di un polo agroalimentare con tutte e quattro le scuole interessate ieri era stato accolto con favore anche dalla Lega Nord, che aveva parlato di «fusione tra Solari e Magnaghi fermata».

«Sarà avviato un progetto scolastico nuovo che sarà frutto della necessaria condivisione con gli interessati e farà proseguire un’eccellente esperienza scolastica, quale è quella del Polo agroindustriale, invece di farla insensatamente terminare come voleva il duo dei sindaci di Fidenza e Salso», avevano affermato il consigliere regionale Fabio Rainieri e la segretaria della Lega Nord Fidenza Samantha Parri.

Fritelli smentisce: «Il super polo che includerà le due aggregazioni nasce da una proposta che io e l’assessore alla scuola del Comune di Fidenza abbiamo presentato il 14 dicembre all’assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi. Un positivo e costruttivo scambio dialettico e progettuale che mi fa piacere sia stato ritenuto un buon punto di partenza in sede di Conferenza regionale. Spiace che taluni abbiano strumentalizzato l’azione dell’assessore Bianchi, nel nome di finalità che nulla hanno a che vedere con la crescita del territorio. Un modo di fare ascrivibile solo allo sfruttamento di una polemica che fin qui si è alimentata».

Ieri era intervenuta anche la capogruppo di Forza Italia Francesca Gambarini, augurandosi che «la Provincia rivedesse la propria deliberazione» e che «si avviasse un percorso partecipativo, senza proseguire d’imperio». Il delegato provinciale alla Scuola Giampaolo Serpagli fa, però, sapere che «la regolarità della decisione della Provincia di Parma è stata confermata dalla Conferenza regionale. Molti si auguravano una stroncatura della nuova aggregazione da parte della Regione – conclude – ma così non è stato, perché in assenza di difformità rispetto agli indirizzi regionali, la Conferenza ha preso semplicemente atto di una decisione che compete alla nostra Provincia».

© Riproduzione riservata

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