Marco Bernardini
Il popolo crociato si è riunito ieri pomeriggio a Lemignano in occasione della tradizionale festa annuale dei Boys, dove, oltre ad Alessandro Melli e Fulvio Ceresini, hanno partecipato, in qualità di ospiti d’eccezione, anche il vicepresidente del Parma, Marco Ferrari e l’amministrato delegato Luca Carra. Che hanno svelato in anteprima i prezzi degli abbonamenti in curva Nord, a cui dovrà essere sommata la spesa aggiuntiva, indicativamente tra i 6 e i 12 euro, da destinare alla Lega Pro, della Tessera del Tifoso unica per tutte le società iscritte alla terza serie nazionale. I “vecchi” abbonati dovranno sborsare 60 euro, trenta in meno dei nuovi della tessera standard per l’accesso alle sole gare di campionato, mentre chi vorrà usufruire della tessera Crociata, che includerà Coppa Italia, amichevoli al Tardini ed alcuni optional ancora da definire, lo potrà fare al costo di 150 euro. Invariato a 30 euro l’abbonamento degli Under 14 in una campagna che, però, potrà partire soltanto da metà luglio causa i tempi tecnici necessari per l’iscrizione del Parma alla Lega Pro e l’attesa in merito alle direttive sulla Tessera del Tifoso.
«Non potendo ripetere i 25 euro dello scorso anno - chiarisce Carra - abbiamo ipotizzato di fare il prezzo di 90 euro premiando chi ci ha già seguito in serie D. Vorremmo riaprire la Tribuna Centrale Est per uno stadio più completo e pieno, in tribuna ci saranno lievi aumenti senza stravolgimenti». Il tifo crociato è stato esaltato, a più riprese, dal vicepresidente Marco Ferrari. «Bello che l’inizio della nuova stagione avvenga assieme a coloro che hanno messo il Parma davanti a tutto, quello che è successo lo scorso anno resta qualcosa di straordinario ben al di là di aver assistito ad una semplice partita di pallone. Il fatto di aver mosso 16mila persone è stata la risposta di una città che ha dimostrato che nessuno avrebbe cancellato l’orgoglio di essere parmigiani».
Ora lo sguardo è rivolto al futuro. «Affronteremo un campionato più difficile con la giusta ambizione di provare a vincerlo ripartendo dall’alchimia tra città, società, squadra e tifosi. Adesso sembra che l’unica soluzione in Italia sia affidarsi a proprietà straniere, noi con umiltà portiamo avanti un progetto cittadino: cerchiamo un approccio diverso non promettendo mai né grandi traguardi né grandi calciatori ma riprendendo uno striscione dei Boys quest’anno siamo orgogliosi di essere stati quello che abbiamo sempre voluto essere».
Solidarieta’
C’è stato anche spazio per due momenti legati alla solidarietà con l’associazione Casa Azzurra, progetto sperimentale per soggetti aventi disabilità acquisita di natura traumatica attraverso attività individuali e di gruppo, a cui è stato devoluto l’incasso dell’undicesima riffa dei Boys e la consegna dell’oftalmoscopio indiretto per il reparto di neonatologia dell’Ospedale dei Bambini di Parma reso possibile dal ricavato della vendita dei cd “La Canzone dei Crusaders” interpretata dal coro del teatro Regio.
La storia nelle foto
Sotto gli striscioni più famosi della curva Nord, come ciliegina sulla torta l’immancabile rassegna fotografica in un nostalgico tuffo nel passato che riassume, stagione per stagione, la storia dei Boys dal 1977 ad oggi con foto, articoli e l’elenco di tutte le partite vissute al fianco del Parma. A prescindere dalla categoria.
Cori e musica
Tra birre, salsicce, tortelli e cori a volontà, ecco in tarda serata l’esibizione del gruppo musicale della Bassa “Mè, Pèk e Barba”, al tredicesimo anno d’attività, che tra i componenti annovera lo storico capo ultras Dido e la sua ghironda.
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