×
×
☰ MENU

Il nuovo supermercato? No del Comune a causa dei camion

11 Dicembre 2016, 08:37

Francesco Bandini

Chiusura del supermercato di via D'Azeglio e possibile arrivo di una sala giochi: dopo l'allarme lanciato dal consigliere comunale Giuseppe Pellacini e l'inchiesta di ieri della Gazzetta, le notizie sono quattro. Una buona e, purtroppo, tre cattive. Quella buona è che fino ad oggi non è mai stata nemmeno ipotizzata l'apertura di una sala giochi.

Quanto alle cattive notizie, la prima è che il supermercato Vivo ha effettivamente dato disdetta alcuni mesi fa al contratto di affitto e al momento la chiusura è prevista per il 31 dicembre. La seconda cattiva notizia è che una catena di supermercati tedesca, la Aldi, aveva già preso accordi con la proprietà per la gestione del punto vendita, ma la trattativa è naufragata di fronte al no del Comune a lasciar arrivare in via D'Azeglio camion di grosse dimensioni per rifornire il supermercato. Infine, la terza cattiva notizia, anche se per ora si tratta solo di un'ipotesi piuttosto remota: se non ci sarà alcun supermercato interessato a prendere il posto di Vivo, la proprietà non esclude che, piuttosto che tenere vuoti tremila metri quadrati di superficie commerciale in via D'Azeglio, si possa affittare anche a una sala giochi, nel caso qualcuno si faccia avanti (cosa che finora non è successa).

A spiegare queste circostanze è Giuseppe Zambello, commercialista di uno di quattro comproprietari dell'immobile, che precisa di parlare a nome di tutti e quattro. «Abbiamo un incontro lunedì (domani per chi legge, ndr) con un'altra catena della grande distribuzione interessata ad aprire un proprio punto vendita in via D'Azeglio, ma utilizzando una superficie inferiore rispetto a quella attuale». Al momento, infatti, dei tremila metri quadrati complessivi, duemila sono occupati dal supermercato e mille da un negozio di abbigliamento gestito da cinesi, che opera in regime di «gestione di reparto» (di fatto si tratta di un subaffitto, quindi la licenza è legata a quella del supermercato). Nel caso andasse in porto la trattativa di domani, chi subentrerà a Vivo aprirà un negozio di mille metri quadrati, vale a dire la metà di quello attuale; ma in questo caso il negozio di abbigliamento sarebbe disponibile ad ampliarsi, occupando gli altri duemila metri quadrati.

Non è comunque del tutto tramontata la trattativa con Aldi: «Ci hanno detto – spiega Zambello – che se il Comune concedesse una deroga per far arrivare i camion in via D'Azeglio, loro sono sempre interessati». E in quel caso il supermercato occuperebbe tutti i tremila metri quadrati, ingrandendosi rispetto all'attuale Vivo e prendendo il posto anche del negozio dei cinesi. Il problema è che il Comune ha già detto di no: l'attuale regolamento comunale non consente in quella zona il transito di mezzi di peso superiore ai 35 quintali, nemmeno di notte. Se invece venisse concessa una deroga rispetto a questo divieto, sarebbe praticamente già certa la permanenza in via D'Azeglio di un supermercato, scongiurando il rischio di impoverimento dei servizi del quartiere, che è ciò che residenti e commercianti temono maggiormente.

Senza contare che, se davvero naufragasse ogni trattativa per aprire un nuovo supermercato, non è esclusa l'ipotesi che quello spazio possa essere occupato da altre attività, compresa una sala giochi. «Smentiamo di aver avuto alcun contatto con sale giochi – chiarisce il commercialista – e anche da parte dei proprietari c'è la volontà di continuare ad avere in quegli spazi un supermercato, anche per dare un maggiore valore all'immobile». Tuttavia, aggiunge, se tramontasse questa possibilità, «piuttosto che lasciare vuoto un ambiente del genere, non so cosa potrebbero decidere i proprietari: sono persone anziane che di fatto vivono di questo affitto». La sala giochi? «Se qualcuno dovesse farsi avanti, non lo si può escludere a priori. Ma ribadisco che finora la questione non è mai stata affrontata».

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI