Luca Molinari
«Il vostro vescovo se ne andrà, ma la diocesi rimarrà». E’ quanto annunciato ieri mattina dal vescovo di Fidenza Carlo Mazza in occasione del taglio del nastro della fiera “A riva la machina” (all'interno del quartiere artigianale La Bionda).
Le parole di monsignor Mazza mettono così fine alla discussione sul possibile accorpamento di Fidenza alle diocesi vicine. Di recente era emersa in più occasioni la possibilità che la diocesi di Fidenza fosse smembrata e divisa tra Parma e Piacenza. In particolare, a fine gennaio il consiglio permanente della Cei aveva invitato le Conferenze episcopali regionali a far pervenire entro la fine di agosto alla segreteria generale il proprio parere sul progetto di riordino delle diocesi.
Ora la dichiarazione di monsignor Mazza tranquillizza gli animi dei fidentini, preoccupati per il destino della propria diocesi.
Il 7 gennaio 2017 l’attuale vescovo compirà 75 anni e dovrà presentare le dimissioni dal proprio incarico. Questo non significa che monsignor Mazza lascerà immediatamente la diocesi.
E' più probabile che il vescovo resti ancora per qualche mese a capo della Chiesa fidentina. In alternativa potrebbe essere nominato temporaneamente un amministratore apostolico.
In una precedente intervista alla “Gazzetta” - dopo che Papa Francesco aveva auspicato la riduzione del numero delle diocesi italiane - monsignor Mazza era intervenuto sulla questione. «Spero fortemente che la diocesi di Fidenza rimanga integra e intatta – aveva dichiarato il vescovo di Fidenza in quell’occasione - perché sono convinto che possa offrire una serie di certezze sufficienti per determinarne la sopravvivenza».
«E’ però innegabile – aveva aggiunto monsignor Mazza - che si debba fare i conti con una serie di gravi deficit, a partire dal numero dei sacerdoti. Il domani della Chiesa di Fidenza dipende pertanto, più che da decreti, dalla fecondità delle vocazioni al sacerdozio».
I numeri
La diocesi di Fidenza – come emerge dai dati che sono reperibili sul sito internet della diocesi stessa - conta settanta parrocchie distribuite in vari comuni e sessanta sacerdoti (oltre a dodici diaconi), si estende per 516 chilometri quadrati, in cui vivono poco meno di settantamila abitanti.
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