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La giunta: «L'aggregazione aiuterà il Solari»

04 Dicembre 2016,11:39

Il caso dell'aggregazione fra gli istituti Solari e Magnaghi, deliberata dai consigli comunali di Salso e Fidenza e, nei giorni, dal consiglio provinciale, continua a fare discutere. E' ora l'amministrazione comunale ad intervenire. Lo fa dopo le critiche di docenti, genitori e studenti del Solari, che hanno manifestato in piazza, e la presa di posizione di Rete Civica e Forza Italia che, pur avendo votato la delibera, si dicono vittime di una presa in giro. «L'aggregazione deliberata dal Consiglio provinciale nasce perché si possa dare vita ad un laboratorio diffuso altamente specializzato sull’agroalimentare, dal campo alla tavola - ha dichiarato l'assessora Maria Pia Bariggi -. Non abbiamo conquistato 7 milioni di euro in finanziamenti governativi per far morire il Solari, ma per portarlo ad essere quello che potrebbe essere». L'amministrazione ha affidato a una lunga nota una replica nella quale sostiene che «inesattezze pretestuose si sono mischiate con la passione di studenti e docenti che, invece, meritano sempre e comunque rispetto e a cui sono state date e si daranno tutte le rassicurazioni». In particolare, nella nota si afferma che «il 14 luglio il Consiglio comunale di Fidenza ha votato un atto di indirizzo finalizzato a esplorare le opportunità derivanti dall’aggregazione tra Solari e Magnaghi. E’ stato di conseguenza acquisito il voto dei Consigli d’Istituto delle due scuole e la dirigente Sicuri ha avuto modo di dare luogo ad una preventiva e forte azione di pressing su diversi attori istituzionali e ha preso parte personalmente a tutte le fasi dell’istruttoria tecnica che si è condotta in Provincia, rappresentando le sue ragioni».

Il Comune contesta il fatto che l'aggregazione Solari-Magnaghi finisca per indebolire il “Bocchialini” di Parma e il “Galilei” di San Secondo. «Il polo nato nel ‘97 che riuniva Bocchialini, Galilei e Solari in questo anno scolastico ha più di 1.500 studenti - spiega l'amministrazione comunale -. In base a questi numeri, la nuova aggregazione tra Solari e Magnaghi crea un polo di oltre 1.300 studenti; in modo analogo il Bocchialini e Galilei insieme mantengono un potenziale pari a circa 1.250 studenti. Due poli importanti, che permettono al Solari di Fidenza di trovare una centralità piena nel nostro territorio, sfruttando al meglio la nuova sede da 7 milioni di euro realizzata dal Comune. Inoltre, il dottor Maurizio Bocedi, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, il 25 novembre ha affermato di non poter non riconoscere alla proposta ipotizzata compatibilità e possibilità tecnica di realizzazione. Vale a dire che dal punto di vista normativo e strutturale la proposta dell’aggregazione Solari-Magnaghi è legittima». Secondo il Comune, il Solari non sarà comunque più povero di laboratori e dotazioni tecniche: «La nuova aggregazione nasce con l’obiettivo di dotare la scuola di tutte le attrezzature tecniche e laboratoriali necessarie, la cui definizione puntuale sarà delineata insieme ai docenti e agli studenti. I Comuni di Fidenza e Salsomaggiore si sono impegnati anche nel fornire nuovi terreni, ad arricchire la dotazione di cui il Solari dispone». «Il Magnaghi non ha nessuna necessità di traslocare a Fidenza - afferma l'amministrazione fidentina -: il Comune di Salso ha programmato una importante azione di ammodernamento che legherà ancor di più il Magnaghi alla città termale e sta seguendo la strada dei finanziamenti Inail per realizzare una nuova sede nell’ala del Tommasini verso la stazione. Il Magnaghi gode di buona salute e i numeri degli studenti frequentanti per l’anno scolastico 2015/2016, confermati da quelli dell’anno in corso, superano le 1.000 unità». L'amministrazione critica poi le «opposizioni che prima votano a favore e poi lamentano di essere state raggirate: i consiglieri di opposizione hanno votato a favore dell’atto di indirizzo che ha fatto decollare l’operazione di aggregazione. Oggi si affannano ad inseguire i cronisti per dichiarare che sono stati raggirati, perché “ci era stato detto che era un progetto condiviso”. Esattamente: un progetto condiviso nelle finalità e nelle opportunità da esso potenzialmente derivanti, a cui, poi, ha fatto seguito il parere dei Consigli d’Istituto come prevede la legge. Appare poi decisamente incoerente - conclude l'amministrazione - l’atteggiamento della capogruppo di Forza Italia, da sempre contraria alla costruzione del nuovo Solari vicino al cimitero, accusando di “megalomania” le amministrazioni di centrosinistra, che ha però poi approvato la delibera di indirizzo, che oggi contesta pretestuosamente». r.c.

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