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Le reazioni al discorso del sindaco

Le reazioni al discorso del sindaco

14 Gennaio 2016, 07:48

Pierluigi Dallapina

Bene i nomi dei premiati, soprattutto per quanto riguarda le medaglie d’oro, ma male la mancanza di donne fra coloro che hanno ricevuto le benemerenze, sostiene il capogruppo del Pd, Nicola Dall’Olio. «Positiva la consegna del premio alla Croce rossa e alla memoria di Giuseppe Malpeli, ma va fatta notare l’assenza di donne fra i premiati, così come la mancanza di benemerenze assegnate a chi si occupa di ambiente». Per giudicare il discorso di Federico Pizzarotti, Dall’Olio parte da un fatto di cronaca. «Nei mesi scorsi era stata rubata la benemerenza consegnata a Giancarlo Ilari. Il sindaco aveva promesso di dargliene una nuova. Visto come Pizzarotti mantiene le promesse, del suo discorso di Sant’Ilario c’è poco da fidarsi». Dall’Olio poi afferma: «Più dei proclami ufficiali, ho apprezzato l’ottimo coro del liceo Marconi».

Secondo Giuseppe Bizzi, consigliere comunale di Possibile, il discorso presenterebbe diversi punti deboli. «È condivisibile l’appello al coraggio e all’orgoglio di Parma, ma c’è un eccesso di retorica. Il discorso di Sant’Ilario dovrebbe essere un momento in cui il sindaco offre delle linee di azione per il futuro e non si limita a fare un rendiconto della sua attività amministrativa. Purtroppo, la mancanza di visione caratterizza l’amministrazione comunale, e su questo, nemmeno Sant’Ilario può fare il miracolo». Sui premiati, Bizzi esprime apprezzamento verso tutte le scelte, in particolare nei confronti della medaglia d’oro assegnata alla memoria di Giuseppe Malpeli. «Ha saputo aprire Parma al mondo mantenendo un collegamento ostinato e silenzioso con la realtà birmana».

Giuseppe Pellacini, consigliere comunale dell'Udc, apprezza i richiami del sindaco a due statisti del Novecento, Alcide De Gasperi e John Fitzgerald Kennedy, «apertura verso il significato vero della politica», ma coglie l’occasione per contestare l’atteggiamento tenuto dal sindaco in consiglio comunale, in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2016. «Pizzarotti parla di una Parma più aperta e inclusiva. Speriamo che il 2016 diventi anche l’anno del dialogo e del rispetto nei confronti delle opposizioni in consiglio comunale, perché ho ancora davanti agli occhi la scena della mancata replica degli assessori durante la discussione del bilancio».

Critica la consigliera di Altra politica Maria Teresa Guarnieri. L'imminente «accelerazione» evocata dal sindaco? «Più che altro, mi è parso un intervento connotato da un'accelerazione elettorale piuttosto che amministrativa. Devo dire che il discorso, pur ricco di citazioni e di una incitazione alla speranza e al darsi da fare, che io apprezzo, in realtà poi è il ripetersi del solito ritornello del sindaco. In questo discorso non ho trovato nulla che non sia già stato detto mille volte. E rispetto ad alcune affermazioni, non cedo che corrispondano al vero. Il risanamento del bilancio? L'hanno risanato i cittadini di Parma con le tasse al massimo e la riduzione dei servizi. La messa in sicurezza delle partecipate? Stiamo attendendo di vedere cosa succederà sulle varie problematiche: una partecipata è fallita, la Spip, mentre su Stt e le altre staremo a vedere. Credo che le difficoltà siano oggettive, ma è mancato un ruolo di conduzione del Comune, e le parole del sindaco lo attestano. Anche tutti gli esempi che il sindaco ha portato riguardavano l'impegno dei cittadini. Ma il Comune dov'è?».

Ascoltando i pareri dei consiglieri 5 Stelle al termine della cerimonia di premiazione, i giudizi raccolti sono positivi. «Il discorso del sindaco rispecchia in pieno la prospettiva che ha davanti Parma, cioè una città piena di grandi potenzialità che deve riuscire a sfruttarle e a valorizzarle al meglio», afferma Lorenzo Ilariuzzi.

Sebastiano Pizzigalli giudica «incisiva e coinvolgente» la relazione del primo cittadino, assicurando che «questo sarà l’anno giusto per riuscire a promuovere Parma anche fuori dai propri confini».

Si muove sulla stessa linea il pensiero di Stefano Fornari: «È un discorso ottimista, in quanto esistono le condizioni adatte per ripartire. Dobbiamo superare gli individualismi per raggiungere quel benessere di cui abbiamo bisogno».

La consigliera regionale del Pd Barbara Lori sottolinea che «senza nulla togliere alla qualità dei premiati, tra di loro non c'è nemmeno una donna. Non è, la mia, una rivendicazione di “par condicio”, però, pensando al contributo che le donne hanno dato e credo potranno dare in futuro allo sviluppo della città, premiare una figura femminile avrebbe dato maggior completezza al panorama dei premiati». Sul discorso di Pizzarotti la Lori dice che «è apprezzabile soprattutto nella parte in cui richiama i problemi che affrontano le varie istituzioni e nel suo richiamo ad andare oltre i campanilismi per agire in un'ottica di territori più vasti. Parma può e deve avere un ruolo importante anche in futuro, ma deve uscire dai propri confini territoriali e confrontarsi con le realtà vicine e in questo senso il riferimento alle realtà di Piacenza e Reggio Emilia è importante. Ora si vedrà se alle parole seguiranno i fatti».

Preferisce non commentare il discorso del sindaco, invece, l'altro consigliere regionale Massimo Iotti: «L'ho fatto tante volte da consigliere comunale e preferisco questa volta non farlo. Esprimo invece apprezzamento per le scelte dei premi, e in particolare per la medaglia a Giuseppe Malpeli, una persona speciale che in vita ha avuto meno riconoscimenti di quanti ne avrebbe meritati. Il livello dei premiati è comunque elevato e questo è un buon segnale anche per la vitalità della città».

In rappresentanza del mondo imprenditoriale c'era Alberto Figna, presidente dell'Unione parmense degli industriali. «Un discorso assolutamente condivisibile – ha detto commentando le parole del primo cittadino –, proiettato al futuro, che ci auguriamo possa essere da traino per un periodo di rinascita e di maggior coinvolgimento di tutta la popolazione, in un momento che si spera possa essere di grande ripresa». Cesare Azzali, direttore dell'Upi, definisce quella di Federico Pizzarotti «un'ottima analisi dotata di un'ispirazione di fondo assolutamente condivisibile, che è quella di stimolare la città ad avere un approccio di fiducia nelle proprie capacità e di impegno concreto e propositivo per un futuro migliore per tutti, in linea con le sue tradizioni. Direi che è stato un discorso ispirato a creare un contesto più favorevole alla rinascita e alla ripresa della città, quindi mi sembra un contributo molto utile, su cui poi però bisognerà misurare la coerenza dell'impegno di ciascuno, compresa l'amministrazione comunale».

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