Luca Molinari
Non fare spesa la domenica? Giusto in linea di principio, ma bisogna tener conto delle conseguenze sui lavoratori e delle esigenze di chi è libero soltanto la domenica.
L’invito lanciato ai propri parrocchiani da don Francesco Rossolini (San Paolo Apostolo) ha raccolto numerosi consensi in ambito cattolico, seppur con alcuni distinguo. Se tutti infatti concordano sul principio che la domenica debba essere un giorno per il riposo e la famiglia, alcuni sottolineano che la chiusura domenicale dei centri commerciali potrebbe creare qualche disagio sia per i lavoratori che per le famiglie che godono di questi servizi.
Per Luigi Ippolito, presidente dell’Amci (Associazione medici cattolici italiani) è necessaria una riflessione più ampia. «Il principio – afferma – è corretto ed è verissimo che chi lavora in questi grandi centri commerciali abbia tutto il diritto di godersi la domenica come chiunque altro. Purtroppo la chiusura domenicale si va a scontrare contro le leggi di mercato che vengono applicate dai grandi centri commerciali. Bisogna inoltre capire se ha senso fare dei distinguo per determinate realtà».
Sandro Campanini, presidente del Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale), concorda con le parole pronunciate da don Rossolini. «Penso anch’io che non sia indispensabile avere sempre i centri commerciali aperti la domenica. Diverso invece è il discorso per i servizi turistici o essenziali. E’ fondamentale inoltre che la chiusura domenicale non diventi una scusa per tagliare posti di lavoro». «La questione poi – prosegue Campanini - provoca alcune domande che ci toccano in profondità: siamo più liberi nel poter consumare sempre e comunque o nel porre a noi stessi un limite a questo impulso? Ci arricchisce di più passare tante ore della domenica a far spesa o a curarci della nostra famiglia, del nostro spirito, degli amici, di chi ha bisogno, di arte, natura, cultura? Ai nostri bambini e ragazzi, che messaggio educativo trasmettiamo con lo shopping domenicale?».
Michela Biavardi, vicepresidente adulti dell’Azione Cattolica, solitamente non fa spesa la domenica, ma non si sente di «condannare» chi si reca nei centri commerciali nei giorni festivi. «Personalmente cerco di non andare a fare spesa la domenica – rimarca - perché penso che sia un giorno da dedicare alle relazioni e alla famiglia. Confesso però che in passato mi è capitato di andare. Ritengo infatti che sia un servizio per la collettività, pensato soprattutto per venire incontro a chi non riesce a fare spesa in altri momenti della settimana». «In linea di principio – continua – è giusto non dedicare la domenica allo shopping, bisogna però tener conto delle dinamiche del commercio e delle conseguenze, anche in ambito lavorativo, che potrebbe creare la chiusura domenicale dei centri commerciali».
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