Francesco Bandini
Proprio nei giorni in cui è atteso il via libera definitivo da parte del ministero dell'Ambiente al progetto esecutivo per il primo lotto della Ti-Bre autostradale, il cui cantiere dovrebbe partire ai primi di marzo, dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti arriva un siluro all'infrastruttura che da oltre quarant'anni attende di essere realizzata. Un siluro che però se da una parte ha l'aspetto di un atto formale (con tanto di carta intestata «il sindaco di Parma» e numero di protocollo del municipio), dall'altro ha il tono di una lettera confidenziale, che il primo cittadino grillino indirizza all'«amico» ministro democratico delle Infrastrutture e dei trasporti, l'ex sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, a cui Pizzarotti si rivolge con un caloroso e tutt'altro che formale «caro Graziano».
E in cosa consiste questo siluro? Nella lettera con cui il sindaco prega il ministro di «ricevere il comitato che è contrario al Ti-Bre autostradale e favorevole al Ti-Bre ferroviario». Di fatto, una sorta di «raccomandazione», per dare una mano al fronte che si oppone alla realizzazione dell'opera affinché possa esporre a Delrio le proprie ragioni e le proprie proposte alternative. Da tempo, infatti, il variegato comitato che raggruppa i «no Ti-Bre» tenta di ottenere un appuntamento a Roma con il titolare delle Infrastrutture, ma le tre lettere in cui si avanzava tale richiesta sono rimaste tutte senza risposta. Ecco allora che qualche giorno fa è partita per la capitale un'ulteriore missiva, firmata dal sindaco di Sissa-Trecasali Nicola Bernardi, a nome di tutti coloro che erano presenti all'assemblea di gennaio del comitato «no Ti-Bre»: i rappresentanti dei Comuni di Parma, Sissa-Trecasali, Mezzani, Colorno, San Secondo, Vescovato, Sabbioneta, Torre de' Picenardi e Martignana Po, oltre a una lunga lista di associazioni. Nella lettera si chiede nuovamente che il comitato sia ricevuto da Delrio, aggiungendo però che, in caso di mancata risposta, questa volta l'appuntamento se lo fisseranno da soli, autoconvocandosi proprio davanti alla sede del del ministero, alle ore 11 del 24 febbraio prossimo. Una modalità di cui essi stessi riconoscono «l'inusualità».
Così come inusuale appare però anche la «sponsorizzazione» del primo cittadino, che intercede per dare una mano ai duri e puri del fronte «no Ti-Bre», definiti «persone che da tanto tempo si battono per questa causa e non lo fanno con lo spirito di contrastare un'opera, ma chiedono una scelta forte e coraggiosa per favorire il trasporto merci su rotaia al posto della gomma». Pizzarotti caldeggia la concessione del tanto atteso appuntamento, rivolgendo parole di apprezzamento a Delrio: «Sono certo di poter contare sulla tua sensibilità su questo tema e convinto che riuscirai a convocarli per una riunione, per poter ascoltare le loro riflessioni e le loro proposte alternative».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata