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Restori, il geometra più longevo d'Italia

Restori, il geometra più longevo d'Italia

25 Settembre 2016, 13:28

Chiara De Carli

Cent’anni e non solo non sentirli, ma anche non dimostrarli. Succede a Bruno Restori, che ha tagliato il traguardo del secolo ma bisogna davvero che mostri la carta d’identità perchè la sua forma e la sua parlantina gli «abbuonano» almeno due o tre decenni.

Classe 1916, Restori è nato a Trecasali dove i genitori conducevano un podere. Appartiene a una famiglia di contadini che la sera si raccoglieva tutta nella casa, e i bambini mangiavano per terra su un sacco perché il posto al tavolo davvero non c’era.

Era un mondo tutto diverso da quello di oggi; lui bambino andava a lavorare nei campi e nella stalla al fianco dei grandi, riposandosi solo quando c’era da andare a scuola.

A Bianconese arriva ragazzino quando i genitori decidono di comprare un terreno con una grande casa colonica e ancora oggi Restori vive a poche centinaia di metri dall’edificio in cui è cresciuto.

Da Bianconese finora si è allontanato solo quando è stato chiamato al servizio di leva: un’esperienza che si è prolungata oltre le aspettative perchè, nel frattempo, era scoppiata la guerra.

Forse allora, trovandosi improvvisamente nella battaglia, Restori non avrebbe mai pensato che quella sarebbe stata la svolta della sua vita. Sotto le armi riesce a prendere la licenza commerciale ma il sogno è quello di disegnare le case.

«Ero in via dè Gombruti quando, una mattina, hanno bombardato. Eravamo in 14, metà sono morti e io sono scappato. Sono arrivato a piedi fino alla stazione e sono saltato su un treno che mi ha portato fino a Pontetaro».

Tornato a casa si iscrive alle serali al collegio dei geometri e ogni sera, in bicicletta, va a seguire le lezioni a Parma.

«Una volta un aereo ha mitragliato sulla via Emilia e mi sono salvato buttandomi nell fosso».

Finita la guerra inizia il lavoro da libero professionista, Bruno incontra Maria Teresa e la sposa nella cappella del podere nell’ottobre del 1954. 60 anni di matrimonio felice da cui sono nati Gabriele ed Enrica.

Per loro, e non poteva essere diversamente, Restori ha progettato e costruito la grande casa in cui oggi vive con il cognato Antonio, la figlia, il genero e i nipoti.

Vicini ma non insieme, perchè Bruno non ha certo bisogno di assistenza e, anzi, talvolta cucina lui per tutti.

«Mi piace cucinare: la mia specialità sono gli umidi. Guardo come fanno gli altri e provo finchè non viene più buono».

Ma non è solo il cucinare a riempirgli la giornata: c’è l’orto a cui tenere dietro e le galline che razzolano nel cortile. Ora sta anche imparando ad usare il pc che gli hanno regalato.

Il segreto per arrivare a questa età? Lavorare e guardare la vita con spirito positivo, anche se gli piaceva di più quando la comunità era più unita. «Cos’ha da lamentarsi certa gente che il mondo è fatto male quando non sa dimostrare di aver fatto qualcosa per renderlo migliore» è scritto su una piccola mattonella bianca appesa da più di 50 anni alla parete del suo studio: una filosofia abbracciata in tutti questi anni.

Il giorno del suo compleanno l’incontro di due «record» a Fontevivo: il sindaco più giovane ha consegnato una stampa di una cartografia del ‘700 al geometra più longevo d’Italia.

Il regalo dell’amministrazione è il primo ricevuto ma la festa vera e propria è stata ieri quando sono arrivati tutti i parenti per un compleanno in grande stile. E che siano davvero 100 di questi giorni.

© Riproduzione riservata

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