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Sala, post su fb scatena la polemica

29 Maggio 2016, 09:51

La campagna elettorale salese, sinora tranquilla, si scatena sui social network. A tenere banco un post pubblicato sulla pagina Facebook di «Lista Solidarietà», poi rivendicato da Nicola Maestri, non candidato ma presente nella squadra, in quanto, in caso di vittoria della lista, sarà nominato assessore.

Il post incriminato si riferisce alla serata di confronto tra i tre sfidanti alle amministrative, che si è svolta giovedì, tranquillamente, con i candidati che hanno risposto alle domande sui propri programmi. Tuttavia pare che nelle retrovie la situazione fosse più movimentata: tra il pubblico infatti ci sarebbe stato un vivace scontro tra Maestri ed una candidata consigliera della lista «Cambiamo Sala Baganza». Testimoni riferiscono che i due abbiano battibeccato in modo acceso.

Il giorno dopo Maestri ha pubblicato un post sulla pagina facebook della «Lista Solidarietà» in cui dice di aver subito le invettive di una signora «con un tasso di botulino piuttosto elevato». Da qui la polemica: Maestri viene accusato di «sessismo» da Tiziana Azzolini, capogruppo di Sala Attiva, movimento civico che fa parte della coalizione «Cambiamo Sala Baganza». «Un post sgradevole, maleducato e sessista nei confronti di una signora candidata consigliera. Conosciamo le esternazioni ''dell’improbabile assessore'' già più volte espresse in Consiglio comunale. Lo stile non è nelle loro corde».

Nel pomeriggio di sabato il vicepresidente del Senato, il leghista Roberto Calderoli, in visita a Sala per sostenere la lista Sala Attiva entra nella polemica: «Siamo arrivati al punto di insultare le signore. L’arroganza e la violenza devono avere un limite, queste persone devono comportarsi perbene se vogliono avere il rispetto della gente. Il botulino mettitelo nel...».

Il candidato sindaco della lista Cambiamo Sala Baganza, Fabio Depietri, aggiunge: «Io non ho paura di qualche poveretto, noi non cediamo a queste intimidazioni e speriamo non ceda nessuno dei nostri concittadini. Questo dimostra che hanno paura che il regime, dopo 70 anni, si sgretoli». Nicola Maestri ha dato la sua versione dell’accaduto: «Per un’ora e mezzo ho avuto seduta dietro la claque del candidato Depietri che ha continuato a provocare ad ogni risposta del nostro candidato. Ad un certo punto, ad una precisa domanda sull’integrazione, la signora, che ho scoperto essere una candidata della lista Cambiamo Sala Baganza, ha detto: comunisti del..., buonisti del..., teneteveli a casa vostra. Lì mi sono girato ed ho detto: un po’ di decenza! E poi è cominciato il battibecco, anche con un uomo, a cui ho detto: se vuoi ti aspetto fuori, frase non riferita alla signora. Sono caduto nella provocazione. Il giorno dopo ho spiegato l’accaduto con un post su Facebook ed ho scritto della signora ''con tasso elevato di botulino''. Quello potevo risparmiarmelo. Ho sbagliato a rimanere seduto lì e a cadere nella provocazione, ma sono tranquillo con la mia coscienza. Se si vuol creare un caso significa che non si ha altro a cui attaccarsi».

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