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Sissa Trecasali, arrivano 24 profughi. Pronti i primi appartamenti

Sissa Trecasali, arrivano 24 profughi. Pronti i primi appartamenti

di Cristian Calestani

30 Marzo 2019, 03:41

I primi appartamenti - almeno un paio, forse tre, residenze pubbliche - sono già pronti per accogliere una parte dei richiedenti asilo destinati al territorio comunale di Sissa Trecasali. Ad annunciarlo il sindaco Nicola Bernardi nel corso di una partecipata assemblea, contraddistinta anche da momenti con vivaci scambi di opinioni, durante la quale è stata presentata alla cittadinanza l’associazione Ciac che gestirà l’accoglienza. «Anche il nostro Comune che sino ad oggi non ha ospitato richiedenti asilo - ha dichiarato Bernardi - fornirà il proprio contributo per affrontare quest’emergenza che riguarda migliaia di persone. Saremo tenuti ad accogliere tre immigrati ogni mille abitanti per cui in tutto il territorio comunale saranno ospitate 24 persone e i primi arrivi si potrebbero avere già nelle prossime settimane con l’accoglienza di una famiglia con figli. Dopo diversi incontri con la prefettura, e alla luce anche di quanto accaduto a Coltaro nelle scorse settimane, si è deciso di organizzare l’accoglienza dei richiedenti asilo in piccoli gruppi dislocati in tutto il territorio comunale. Ad oggi c’è la disponibilità certa di due alloggi pubblici, forse tre, con l’accoglienza che sarà gestita dall’associazione Ciac che da anni si occupa di queste tematiche e pertanto ha l’esperienza e le capacità professionali per aiutarci a gestire al meglio questa situazione».

Proprio Michele Rossi di Ciac ha presentato quella che sarà l’attività sul territorio: «Proponiamo un modello di accoglienza diffusa ed integrata nel quale le persone vivono a stretto contatto con la comunità locale. Promuoveremo corsi di italiano e momenti di condivisione con la cittadinanza. Il vivere insieme e frequentare gli stessi luoghi permetterà di costruire dei percorsi diminuendo situazioni di disagio e marginalità. Agiremo in modo visibile e con trasparenza sul territorio per favorire l’integrazione delle persone che saranno accolte a Sissa Trecasali». Non sono mancati i dubbi e le paure dei cittadini. «La nostra comunità è pronta per quest’accoglienza? Temiamo che vi possano essere difficoltà di integrazione soprattutto nelle fasce giovanili. Cosa faranno queste persone? E in casi di problemi chi ci tutelerà?» le domande più frequenti.

«Trecasali è abituata all’accoglienza - ha dichiarato l’assessore Patrizia Gaibazzi -. Nel passato l’Eridania ha portato qui tante persone da tutta Italia». Tra i contributi anche quello dell’assessore Tiziana Tridente: «Da insegnante mi confronto ogni giorno con alunni di ogni nazionalità: tra i bambini non c’è alcuna paura dello straniero». Poi il sindaco sul fronte sicurezza: «Vigili e carabinieri sono operativi sul territorio e tuteleranno la cittadinanza». Dall’assemblea è emerso che il modello di accoglienza proposto - con l’arrivo a pieno regime dei 24 richiedenti asilo previsti per Sissa Trecasali - scongiurerà di fatto il possibile arrivo di altre persone nell’ambito di iniziative di natura privata come quella che di recente ha provocato dure proteste a Coltaro.

Tra gli interventi anche quello del consigliere di opposizione Andrea Ragazzini: «Sarà importante che l’amministrazione gestisca con attenzione gli inserimenti avvisando e coinvolgendo i cittadini che abitano vicino agli appartamenti individuati per l’accoglienza». Infine la rassicurazione del presidente di Ciac Emilio Rossi: «Sono vent’anni che accogliamo persone in tutta la provincia e nelle nostre strutture non ci sono mai stati problemi».

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