Chiara Cacciani
Da una parte della pedana cinque atleti dell’Accademia Schermistica Fiorentina: tutti non vedenti. Dall'altra parte cinque atleti della "nostra" A.S.D. Club Scherma La Farnesiana: tutti bendati. E tutti e dieci intenzionati a portare a casa la stoccata vincente: quella della particolare sfida sportiva che si svolgerà domenica al centro Ercole Negri, certo, ma soprattutto quella del progetto che li vede – per la prima volta in assoluto, e proprio a Parma – testimonial sul campo di un software che potrebbe rivoluzionare la vita dei ciechi.
Si chiama "Sound Sight Training", l'ha progettato una ricercatrice di oltr'Enza, Irene Lanza, insieme al medico Marco Manca e si ispira a quella peculiare abilità dei pipistrelli che è la ecolocalizzazione attraverso gli ultrasuoni.
In pratica, “allenare” il senso dell’udito a riconoscere le eco caratteristiche di ogni ambiente o materiale potrà permettere ai non vedenti una maggiore autonomia di movimento e di percezione della realtà intorno a sè. Vedere con il suono, dunque. Lo strumento principale è la eco prodotta dallo schiocco della lingua sul palato.
L'allenamento proposto dal software funziona come un videogioco: si passa a vari livelli partendo dalla base, che è il riconoscimento dell'ambiente. E l'attrezzatura di supporto è minima: un computer, un microfono e una cuffia speciale. I prototipi li indosseranno, appunto, i dieci schermidori che si sono dati appuntamento per domenica alle 10 all'Ercole Negri. E a fine gara potranno essere testati da tutti gli interessati.
Perché Parma per questo "debutto"?
Perché qui c'è la tenacia di Paola Maccioni, del direttivo del circolo Grazia Deledda, impegnata nel campo dello sport per disabili ben prima che la figlia Lucia diventasse cieca in seguito ad una malattia e sposasse poi Alessandro Ceccarelli, uno degli schermidori non vedenti che saliranno in pedana. E perché qui c'è il maestro Marco Melli, con la sua Farnesiana, che si occupa di scherma paralimpica dagli anni Novanta (tra gli atleti anche Giulia Ghiretti, che poi ha scelto il nuoto) e proprio in questi ultimi mesi si sta attrezzando per portare la scherma per ciechi anche a Parma. Non solo: l'Ercole Negri è stato individuato dal Cip, Comitato italiano paralimpico, come Centro per l'avviamento allo sport paralimpico, insieme al Judo center e al tennis tavolo.
Sulle due pedane ad hoc, atleti non vedenti (c'è anche un bimbo, Giulio) e vedenti si affronteranno in un girone a coppie con assalti a 20 stoccate e saranno poi premiati da “Al Dsévod”,, la maschera parmigiana. E alle 15.30 l'iniziativa – organizzata dal circolo culturale Deledda e appoggiata dal Cip – si sposterà nella sede del sodalizio in strada Baganzola 7, dove sarà presentato il crowdfunding per il software creato da Irene Lanza, che sarà presente per dare una dimostrazione pratica del funzionamento del SoundSight. La raccolta fondi per fare diventare realtà il progetto (servono 250 mila euro) scadrà il 9 febbraio e solo allora (e solo se sarà raggiunta quella cifra) si concretizzerà la donazione di chi vuole essere parte del sogno. «E se si sogna da soli è solo un sogno, se si sogna in due è la realtà che comincia», ricorda Paola Maccioni citando un proverbio africano.
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