«Penny è un personaggio che mi piace all’interno di un musical che appassiona il pubblico di diverse generazioni. È un onore e un piacere indossare i suoi panni a circa due anni di distanza». La parmigianissima Federica Capra torna in scena in Italia, con il musical «Dirty Dancing, The Classic Story on Stage», al Teatro Degli Arcimboldi di Milano da oggi al 7 gennaio, in cui interpreta la maestra di ballo collega di Johnny Castle. A seguire sarà coinvolta nella tournée nazionale dello spettacolo organizzata per festeggiare il trentesimo anniversario dell’uscita del film: «Preparare un riallestimento è una sensazione strana: ci sono tanti colleghi nuovi con cui condividere la scena. Sono molto contenta che Wizard Productions e il regista Federico Bellone mi abbiano nuovamente scelto per il ruolo di Penny: ama la danza proprio come me, ha la stessa eleganza e leggerezza che ricerco io nel ballo. È un personaggio che sento mio».
Dal punto di vista professionale, cosa pensi ti possa regalare questa esperienza?
«Cercherò di vivere al massimo la storia, un super classico apprezzato da tutti. Emotivamente è un ruolo inteso. Mi piacerebbe riuscire a trasmettere nel miglior modo possibile queste sensazioni».
Tra le novità più importanti c’è anche Johnny Castle interpretato da Giuseppe Verzicco, a te particolarmente caro?
«Nel nostro ambiente tutti sanno che siamo una coppia nella vita da ormai tre anni. Sul palco, invece, sono la sua migliore amica. In questo periodo siamo insieme 24 ore su 24: è assolutamente piacevole e, talvolta, provoca situazioni ridicole»
Come mai?
«Data la confidenza, ogni tanto si perde quella delicatezza che si avrebbe nei confronti di qualsiasi altro collega. Si è sicuramente più diretti, nel bene e nel male: il vantaggio è che non si perde tempo e ci si parla in maniera schietta. Lo svantaggio è che... si rischia di essere fin troppo schietti».
Con Giuseppe condividi anche l’esperienza alla Ventura Dance School di Parma?
«Gestiamo insieme Avventura Musical, un corso a più livelli che insegna come approcciarsi a questo genere teatrale. Con noi c’è anche Antonio Torella, altro grande professionista. Ogni tanto, inoltre, vengono a trovarci amici con cui abbiamo lavorato negli anni passati in produzioni che ci hanno visto protagonisti».
A proposito di esperienze passate, sei reduce da due anni elettrizzanti in Francia.
«Sono stata scelta per partecipare a “Cats”, in scena a Parigi per dieci mesi. Un sogno che si era trasformato in realtà. Il ricordo è quello di un investimento emozionale e psicologico pazzesco. Ma ne è valsa la pena. A seguire mi hanno chiamata per “Hit Parade”, un altro musical grazie alla cui tournée ho girato tutta la Francia».
E ora il ritorno in Italia con questa nuova occasione.
«Sarà uno spettacolo grandioso. Ci sono tutte le premesse per appassionare nuovamente il pubblico. I nostri allievi della scuola si sono già organizzati per venirci a vedere. L’unico rammarico è non aver l’opportunità di portare questo show al Teatro Regio di Parma. Chissà che in futuro non si crei l’occasione».
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