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L'assessore regionale Donini: «Ponte chiuso, stanzieremo le risorse necessarie»

L'assessore regionale Donini: «Ponte chiuso, stanzieremo le risorse necessarie»

28 Ottobre 2017, 11:41

Entro un mese l'approvazione del bilancio preventivo 2018

Cristian Calestani

«Stanzieremo le risorse necessarie per consentire la sistemazione del ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore. Non ci sottrarremo a questo impegno, da condividere con la Regione Lombardia». A parlare è l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture dell’Emilia Romagna Raffaele Donini che ieri si è confrontato con i parlamentari parmigiani Giuseppe Romanini, Patrizia Maestri e Giorgio Pagliari.

«Nel bilancio del 2018, che andremo ad approvare a breve, credo nel giro di un mese - ha poi aggiunto Donini - stanzieremo quanto necessario per intervenire e consentire nel più breve tempo possibile la riapertura al transito ai mezzi leggeri. Al momento non posso dare delle cifre, ma il nostro contributo ci sarà».

Donini ha poi parlato anche dell’impegno di più lungo periodo per avviare «insieme alla Regione Lombardia, all’Anas e al ministero delle Infrastrutture, le procedure per una soluzione più radicale con la costruzione di un nuovo ponte».

Soddisfatti dell’impegno dell’assessore regionale si sono detti i parlamentari parmigiani. «Dopo aver incontrato nei giorni scorsi il ministro Graziano Delrio - hanno dichiarato Romanini, Maestri e Pagliari - abbiamo ritenuto necessario un confronto con l’assessore Donini sulle iniziative che l’amministrazione regionale intende mettere in campo per far fronte alle criticità sociali ed economiche che la chiusura del ponte sul Po sta causando ai territori che si affacciano sul Grande Fiume. Donini ci ha rassicurato sull’intenzione della Regione di mettere a disposizione, insieme alla Lombardia, le risorse necessarie per un rapido intervento di adeguamento strutturale del manufatto sulla base delle indicazioni emerse dagli accertamenti effettuati dalla Provincia di Parma, al fine di consentirne la riapertura in sicurezza, con l’esclusione dei mezzi pesanti, ma ha anche confermato l’intenzione, nell’ambito del percorso di richiesta di maggiore autonomia, avviato recentemente d’intesa tra il presidente della Regione Stefano Bonaccini ed il presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni, di coinvolgere Anas nella progettazione e nella realizzazione di un collegamento ex novo che tenga conto delle mutate esigenze viabilistiche del territorio».

«In generale siamo soddisfatti dell’incontro e degli impegni assunti dall’assessore Donini - hanno concluso i parlamentari parmigiani -. Conosciamo le difficoltà che stanno vivendo quotidianamente i pendolari e le problematiche che l’interruzione della viabilità sta causando al tessuto economico territoriale, ma abbiamo avuto coscienza di un impegno fattivo dei diversi livelli istituzionali coinvolti (provinciale, regionale e nazionale) per la soluzione, nei tempi più rapidi possibili, della situazione».

L’impegno della Regione Emilia Romagna si affianca a quello garantito sin dai primi giorni di chiusura del ponte della Regione Lombardia che ha già stanziato 3 milioni di euro per intervenire sul ponte con l’assessore regionale lombardo Gianni Fava che, in un incontro pubblico, ha dichiarato di poter aumentare quello stanziamento anche sino a 5 milioni.

Proprio 5 milioni di euro è la cifra stimata dalla Provincia di Parma per mettere in atto l’intervento tampone sulle 25 travi maggiormente ammalorate, con una tempistica di lavori di un anno, per arrivare all’apertura a doppio senso di marcia con portata sino a 20 tonnellate comprendendo, quindi, anche gli autobus di linea.

Nel frattempo, in piena autonomia, continua a muoversi anche il consigliere comunale di Casalmaggiore Orlando Ferroni che si è dato da fare per ottenere dalla ditta Janson Bridging il progetto per un ponte provvisorio.

Ieri Ferroni ha incontrato Aipo. «I tecnici mi hanno dimostrato massima disponibilità - ha dichiarato - per fornirmi tutti i dati dei flussi di piena. Mi hanno detto che non sarà possibile realizzare il terrapieno in golena, ma è già pronto un piano alternativo che prevede la presenza dei piloni anche nell’ultimo tratto del viadotto. Io sto lavorando - ha aggiunto in riferimento alle perplessità di molti in merito al suo operato - poi sull’effettiva realizzabilità saranno gli organi preposti a decidere».

Oggi e domani, intanto, nella fascia oraria compresa tra le 7.30 e le 17.30 il ponte tra Boretto e Viadana sarà a senso unico alternato per consentire il completamento di alcuni lavori di consolidamento.

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