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Notte di paura per i parmigiani a Kos

Notte di paura per i parmigiani a Kos

22 Luglio 2017,12:53

Enrico Gotti

Notte di paura a Kos per gli abitanti e i tanti turisti, fra cui alcuni parmigiani.

L’isola greca, e la vicina città di Bodrum, nella costa turca, sono state sorprese nella notte da un violento terremoto, di magnitudo 6.7.

Una notte da incubo in un luogo da sogno: ci sono oltre duecento i feriti (120 a Kos e 70 a Bodrum) e due morti, un uomo turco di 39 anni e un ragazzo svedese di 27, colpiti dal crollo del tetto di un locale dell’isola. Il sisma ha provocato anche un piccolo tsunami, sul fronte turco, oltre a devastare alcune zone dell’isola di Ippocrate.

«I parmigiani a Kos hanno preso paura, ma sono sereni. Non c’è stato nessun danno sulla struttura in cui erano alloggiati, il Gaia Palace - spiegano dall’Agenzia “I Viaggi del Ducato” -. Non c’è nessun danno al villaggio neppure a Kardamena, solo alcune zone, porto e Kos town, sono state sconvolte dal ter-
remoto. I parmigiani in vacanza a Kos rientravano oggi (ieri per chi legge) dopo due settimane. Dopo il terremoto non hanno dormito, per la paura, è comprensibile, ma ora stanno bene».

Nella città vecchia di Kos si sono verificati numerosi crolli, sono stati colpiti gli edifici più antichi. Dopo la scossa dell’1.30 di notte (in Italia l’orologio era fermo alla mezzanotte e trenta minuti) centinaia di turisti e abitanti hanno passato la notte all’aperto, dormendo fuori dagli edifici, con lenzuola e cuscino sull’erba.

L’isola di Kos è una meta particolarmente frequentata dai turisti, praticamente attaccata alla Turchia, è una delle dodici isole dell’arcipelago del dodecaneso, con templi e santuari, oltre a spiagge e locali. L’epicentro del terremoto è stato localizzato nel mar Egeo, fra Grecia e Turchia, a 10 chilometri di distanza dalla città turca di Bodrum e a 16 chilometri a sud di Kos, ad una profondità di 10 chilometri. La scossa è stata avvertita fino alle isole di Rodi e Creta.

Nella giornata di ieri si sono ripetute scosse di assestamento, i movimenti della terra hanno anche provocato anche un piccolo maremoto: nella costa turca alcuni hotel sono stati inondati. La situazione ha creato forte ansia fra i parmigiani in attesa di partire in questi giorni, al punto che diversi hanno cambiato meta.

Dall’agenzia viaggi «Alma - Lumina Travel» spiegano che i turisti loro clienti in partenza oggi hanno optato per un’altra destinazione, sempre in Grecia. Una coppia di turisti, in partenza con l’agenzia viaggi Planetario, con il volo fissato a lunedì per Kos, ha cambiato itinerario, e ha scelto la Spagna, le isole Baleari.

«Dai messaggi arrivati dall’isola le strutture sono a posto - spiegano dall’Agenzia Planetario - i voli hanno subito ritardi, ma l’aeroporto è operante. Per le prossime partenze vediamo il divenire». Altri parmigiani hanno fissato il viaggio per Kos con altre due agenzie parmigiane: «CTS viaggi senza frontiere» e «Mariber»: «Non ci sono danni, né problemi, i voli sono regolari» assicurano dalle agenzie.

LA TESTIMONIANZA DI UNA FAMIGLIA SALSESE

Tanta paura ma per fortuna nessuna conseguenza per il salsese Leonardo Ghezzi che con la moglie Maria ed il figlio Massimiliano è in vacanza a Rodi, dove alloggia in un villaggio turistico, a qualche chilometro di distanza dall’isola di Kos, epicentro della scossa di terremoto. «Ci eravamo addormentati da poco quando, improvvisamente, sono stato bruscamente svegliato dalla scossa – afferma il salsese –. Un gran dondolio, non si riusciva a stare in piedi. Ho raggiunto a fatica il letto dove dormivano mia moglie e mio figlio chiamandoli a gran voce e ci siamo avviati con non poche difficoltà verso la porta della camera. Una volta usciti, abbiamo raggiunto le scale in mezzo a scene di panico, più che giustificate, da parte di alcuni ospiti ed abbiamo cominciato a scendere pur consapevoli della pericolosità del momento ma la voglia di scappare dallo stabile ha prevalso su tutto. Ci siamo accampati sui lettini a bordo piscina – prosegue il racconto Ghezzi –. Alcuni hanno portato coperte e cuscini rimanendo fino a questa mattina (ieri mattina ndr) all’addiaccio. Noi, insieme ad altri ospiti, siamo rimasti per gran parte della nottata all’aperto ma poi siamo rientrati in albergo. Molti non hanno avuto neppure il tempo di vestirsi e sono usciti praticamente in mutande. Per fortuna la struttura dove alloggiamo è stata costruita in tempi recenti per cui non ha subito né danni né crolli ma siamo stati fin da subito consapevoli che da qualche parte fosse accaduto qualcosa di brutto, troppo violenta la scossa. Ora vige la calma più assoluta, ci guardiamo tutti negli occhi anche per sdrammatizzare un po’ perché il fatto che ci siano stati morti e feriti qui vicino ci ha spaventati ancora di più. Speriamo sia finita. Tutto sembra tornato alla normalità, con le persone locali che hanno ripreso il lavoro e le attività come se nulla fosse successo. Ad ogni modo, la voglia di vacanza prevale ancora su tutto e non abbiamo preso in considerazione la possibilità di interromperla per tornare a casa» conclude il salsese. M.L.

© Riproduzione riservata

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