×
×
☰ MENU

Ponte sul Po, possibile un'apertura parziale

Ponte sul Po, possibile un'apertura parziale

03 Ottobre 2017, 10:20

Sono almeno cinque le travi da sostituire sul ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore, ma l’elaborazione dei dati raccolti in queste settimane potrebbe far schizzare quel numero sino a dieci.

Di certo delle 77 travi oggetto di un controllo approfondito quasi tutte necessitano comunque di un intervento, la cui entità sarà determinata dalle indagini di laboratorio sui dati raccolti durante il monitoraggio. Sono questi i primi verdetti dei sopralluoghi compiuti dai tecnici sul grande malato, il ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore.

Ma, notizia potenzialmente positiva, si potrebbe arrivare ad una parziale riapertura al traffico leggero nel giro di alcune settimane prevedendo un passaggio a senso unico alternato con velocità massima di 30 km orari e percorso a zig zag in base al punto in cui si trovano le travi maggiormente danneggiate. «Ieri sono terminate le ispezioni - ha spiegato Michela Canova, sindaco di Colorno -. Di sicuro sono cinque le travi che devono essere sostituite e più in generale almeno la metà di tutte quelle che costituiscono il ponte ha bisogno di interventi. In queste settimane di monitoraggi è stata raccolta una notevole mole di dati che sarà ora trasmessa all’ingegnere progettista che avrà il compito di determinare il tipo di intervento che sarà necessario mettere in atto. Ci sono possibilità che il ponte possa essere riaperto al traffico leggero, ma prima bisognerà capire come gestire il problema delle cinque travi che vanno certamente sostituite: potrebbe essere necessario puntellarle, un’operazione non semplice».

Il sindaco Canova però va oltre le soluzioni di breve periodo. «Il problema vero - ha spiegato - è che questo ponte è ormai giunto alla fine del suo ciclo di vita come dimostra la stessa tenuta del cemento precompresso con il quale è stato costruito. Non so quanto possa avere senso intervenire ora con dei rappezzi quando poi tra qualche anno potrebbero emergere altri problemi. In otto anni da sindaco ho già visto il ponte chiuso due volte per lunghi periodi. A mio avviso sarebbe meglio predisporre un passaggio provvisorio in attesa che sia costruito un ponte completamente nuovo che ci permetta di essere tranquilli per i prossimi trent’anni e di non dover più subire disagi come quelli attuali con un gigantesco danno economico per un intero territorio».

Iniziano a circolare anche le prime cifre. Per sistemare le 5 travi certamente danneggiate serviranno non meno di 10 milioni di euro, risorse economiche fuori portata non solo per le due Province, Parma e Cremona, ma anche per le due Regioni, Emilia Romagna e Lombardia. Aspetto, quest’ultimo, che rende ancor più importante l’incontro che i sindaci della Bassa Est avranno giovedì a Roma alle 15 con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI