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Ponte sul Po, ridotta la portata e nuova verifica

Ponte sul Po, ridotta la portata e nuova verifica

06 Settembre 2017, 12:32

La portata massima dei mezzi che potranno percorrere il ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore è stata ridotta a 19 tonnellate rispetto alle 44 previste con il ponte in buono stato. È questo l’ultimo provvedimento, in ordine temporale, che ha riguardato l’infrastruttura sul Grande fiume. Resta l’incertezza sulle modalità e sui tempi di intervento per ovviare alla presenza di una lesione in una delle travi del ponte, in seguito alla segnalazione della quale - da parte di un cittadino al Comune di Colorno la settimana scorsa - si era resa necessaria l’introduzione, da parte delle province di Parma e Cremona, del senso unico alternato regolato dai semafori con conseguenti lunghe code su entrambe le sponde. «La riduzione della portata - ha spiegato Gianpaolo Serpagli, consigliere provinciale delegato alla Viabilità - è stata disposta per consentire lo svolgimento di ulteriori accertamenti con verifiche più approfondite da parte dei tecnici. Semplificando, si sta cercando di capire se è possibile intervenire per sistemare la trave esistente o se sia necessario provvedere alla sua sostituzione. Questa verifica dettagliata avverrà domani mattina, dopo sarà possibile avere un quadro più chiaro». Impossibile al momento fare stime sui tempi necessari per lo svolgimento dei lavori e, di conseguenza, ipotizzare una data per la riapertura a doppio senso. Quel che è certo è che la Provincia di Parma dispone di circa 100mila euro, frutto di residui di precedenti interventi, che potrebbero essere messi a disposizione nell’immediato, mentre il quadro si complicherebbe qualora l’intervento richiedesse un importo maggiore. «Quella dei ponti sul Po è un’emergenza nazionale - ha sottolineato Serpagli -. Il fatto che tutti e quattro i ponti che collegano buona parte dell’Emilia e della Lombardia presentino problemi dimostra come questa non sia una questione prettamente locale da affrontare a livello di province e regioni, ma come sia necessario un interessamento sul piano governativo». Nel frattempo, per venire incontro alle esigenze dei pendolari, si è cercato di adeguare i tempi semaforici ai flussi di traffico che sono più consistenti sull’asse Casalmaggiore-Colorno-Parma al mattino e in senso opposto alla sera. c.cal.

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