Chiara Pozzati
Un'estate ad alta gradazione. Weekend di palette ed etilometri. Ragazzini che hanno perso la patente dopo pochi mesi e, un po’ a sorpresa, anche tante signore pizzicate con un tasso alcolico nel sangue da guinness dei primati.
Spigolando fra i dati degli ultimi mesi sembra che lo spauracchio del ritiro della patente abbia perso la sua spinta. Ma andiamo con ordine. Ad agosto la prefettura ha sospeso circa due patenti al giorno per guida in stato di ebbrezza. E il bilancio finale, che raggruppa città e provincia, è di 55 persone rimaste a piedi, contro le 39 del medesimo periodo dell’anno scorso. Sono poi quasi raddoppiati gli automobilisti al volante sotto l’effetto di stupefacenti: 12 sono infatti le patenti «congelate» per droga, mentre erano 7 nell’agosto 2016.
Un altro dato da allarme rosso è l’aumento dei neomaggiorenni e delle donne che alzano il gomito prima di salire in auto. E' quanto emerge dai dati attualmente in possesso dell’Osservatorio sulla sicurezza stradale della prefettura. E’ proprio a Palazzo Rangoni, nell’ufficio Codice della Strada, che confluiscono tutte le cifre sui controlli messi in campo dalle forze dell’ordine. Dalla Stradale ai carabinieri e ancora le polizie municipali di tutta la provincia: è tolleranza zero nei confronti degli automobilisti indisciplinati.
Si beve quindi e si beve forte. La maggior parte dei provvedimenti di sospensione, ben 28, hanno preso il via a carico di persone fermate alla guida con un tasso alcolico nel sangue tra gli 0,80 e 1,50 (il triplo rispetto al consentito). Fra queste nove sono rimaste coinvolti in incidenti e spiccano almeno 3 neopatentati. Seguono a ruota gli automobilisti ubriachi fradici (con un tasso alcolico superiore all’1,50) : si parla di 14 individui, di cui 3 rimasti coinvolti in incidenti, e anche fra questi spicca un neopatentato. Infine sono 13 le sospensioni per conducenti pizzicati alla guida con un tasso alcolemico nel sangue compreso tra gli 0,50 e gli 0,80. Un capitolo a parte è quello delle donne che alzano il gomito e si mettono al volante. I dati della prefettura sono ancora parziali per quanto riguarda agosto, ma dagli uffici confermano un aumento in rosa, anche sotto il profilo della dose di alcol assunta.
Va detto che per avere un quadro preciso non bisogna sottovalutare il grande impegno delle forze dell’ordine che, in linea con la direttiva diramata proprio quest’estate dal ministro Minniti e ripresa poi dalla nostra prefettura, hanno aumentato ancora i controlli. Pattuglie impiegate fuori dai locali, in autostrada, nelle vie di scorrimento principali. Obiettivo: la sicurezza su strada.
Da inizio anno a luglio, sono oltre 17.300 i servizi «on the road» effettuati dalle divise, con 13,687 pattuglie impiegate. Sorvegliati speciali sono stati soprattutto i weekend: con 1588 operazioni notturne. Ma al di là dei numeri basta farsi un giro nei sabati (estivi e invernali) per accorgersi che l’alcol rimane una piaga sociale. Giovani barcollanti, sull’orlo del collasso, sorretti da un gruppetto di amici altrettanto ubriachi. Adolescenti che danno di stomaco o fanno i bisogni dove capita, goffe risse, farfugliare sconnesso. E molti, troppi che, nonostante tutto, si mettono al volante.
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