La lealtà e la correttezza in persona. Odoardo Toscano, noto e stimato amministratore di immobili, titolare dell’omonimo studio, è deceduto nei giorni scorsi all’età di 76 anni. Parmigiano, diplomatosi all’Itis, dedicò la prima parte della sua vita all’insegnamento. Ricoprì l’incarico di vice preside della scuola media «Don Cavalli», fu docente all’Enaip dove ricoprì pure la carica di direttore. Nel mondo della scuola fu molto amato ed apprezzato sia dai colleghi che dagli allievi, non solo per la sua grande preparazione scientifico-culturale ma anche per quell’umanità che seppe sempre testimoniare anche in cattedra cercando di capire prima ancora di giudicare chi gli stava davanti. Lasciato l’insegnamento si dedicò all’amministrazione di immobili che, in seguito, divenne la sua professione. Affiancato dalla moglie Grazia e poi dalla figlia Francesca, attuale titolare dello studio Toscano, svolse anche questa professione all’insegna della massima onestà, della precisione e, grazie al suo stile sempre pacato ed equilibrato, era in grado di risolvere anche le situazioni più intricate che molte volte si presentano a chi svolge questo delicato lavoro.
Persona dotata di un carattere solare, adorabile, uomo buono e disponibile con tutti, Toscano, era legatissimo alla famiglia : alla moglie Grazia, alla figlia Francesca, all’adorato nipote Matteo ed al cognato Giovanni che gli sono stati vicino amorevolmente sino alla fine. Era molto stimato anche dai colleghi per la sua preparazione , ma anche per quella correttezza e quella lealtà che mostrava sia dal punto di vista professionale che nei rapporti interpersonali. Il cognato Giovanni lo ricorda come una persona di grande rigore scientifico, appassionato della lettura, della cultura in generale ma, soprattutto, della scienza. Appassionato di passeggiate in montagna era pure un amante del Po, Odoardo, e non appena poteva, raggiungeva il porticciolo di Torricella di Sissa dov’era attraccata la sua barca per solcare le acque del «grande fiume» e dedicarsi alla pesca, rilassandosi fumando un buon sigaro. Purtroppo la salute in questi ultimi anni non l’ha sorretto causandogli gravi disturbi nonostante le premurose cure prestategli dal medico curante Federico Aiello, dal professor Paolo Dell’Abate e dall’equipe del pof. Manfredo Squeri dell’Hospital Piccole Figlie. I funerali questa mattina alle 9.45 partendo dall’Ospedale Maggiore per la chiesa di San Lazzaro. Lo. Sar.
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