Pierluigi Dallapina
Lo scorso dicembre, per qualche settimana, avevano tenuto banco in città, e soprattutto in Oltretorrente, le polemiche e le preoccupazioni legate all’apertura, in via D’Azeglio, di una sala destinata al gioco d’azzardo al posto del supermercato che da anni occupa alcune vetrine affacciate sulla strada, di fronte al cinema D’Azeglio.
Subito dopo le polemiche, dal Comune erano arrivate le prime smentite e ora, in seguito all’accordo siglato fra i proprietari degli spazi commerciali ed il nuovo inquilino, arriva la conferma: in una delle vie principali dell’Oltretorrente, a due passi dall’Ospedale Vecchio, non verrà inaugurata nessuna sala giochi per adulti. Ma, allo stesso tempo, non resterà in vita il supermercato in cui per anni – e sotto diverse insegne commerciali – si erano recati a fare la spesa tantissimi abitanti del quartiere.
La notizia circolata e confermata solo nelle ultime ore è come se confermasse l’anima multiculturale dell’Oltretorrente, perché nei locali del supermercato arriveranno i commercianti cinesi che già gestiscono il confinante bazar chiamato «Emporio Fashion». I quali però – da contratto – saranno obbligati a riservare un angolo ai prodotti alimentari confezionati all’interno del nuovo bazar, in modo da offrire un servizio utile agli abitanti del quartiere. L’apertura avverrà nel corso dell’autunno.
A nulla sono valse le trattative fra le famiglie proprietarie dell’area commerciale (estesa su 1.500 metri quadrati) e alcuni marchi della grande distribuzione, in seguito alla disdetta del contratto d’affitto mandata dagli attuali gestori del market, dopo circa un anno e mezzo di attività. «Dal momento in cui i proprietari hanno ricevuto la disdetta hanno immediatamente iniziato a contattare marchi nazionali e non solo per poter riaffittare il negozio ad un altro supermercato. Il Comune ha dato un apporto importante prevedendo alcune agevolazioni, ma alla fine non si è riusciti ad arrivare a una conclusione con nessuna delle società contattate», spiega Giuseppe Zambello, il commercialista incaricato dai proprietari dell’area di curare l’affitto degli spazi.
«Gli inquilini dell’Emporio Fashion – prosegue – hanno dimostrato nel tempo di essere sempre regolari nei pagamenti, inoltre hanno offerto una cifra più alta rispetto a quella presentata dalle altre società». Molto più in piccolo, questa vicenda può ricordare quella del Parma Calcio, dove le prospettive di sviluppo e rilancio sono garantite dall’arrivo di capitali cinesi.
«Per contratto – conclude Zambello – i nuovi gestori dovranno mantenere nel bazar uno spazio di vendita di alimenti confezionati. In più, ci sarà anche un bar affacciato sulla strada che rimarrà aperto durante gli orari di apertura del bazar».
L’assessore al Commercio, Cristiano Casa, intanto annuncia un momento di approfondimento dedicato alla cittadinanza. «A settembre organizzeremo un incontro con i rappresentanti del consiglio dei cittadini volontari dell’Oltretorrente per presentare i dettagli del progetto». L’assessore poi ricorda che l’amministrazione cercherà di rilanciare il quartiere nei prossimi anni: «Qualcosa di concreto è già stato fatto. Penso ai lavori che stanno interessando l’Ospedale Vecchio e all’aver portato in Oltretorrente Gola Gola e il Fuori salone di Cibus. Per il futuro cercheremo di incentivare, come sta già accadendo, l’apertura di attività che anticipino l’orario di apertura, in modo da garantire anche un presidio diurno della via».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata