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Emiliambiente, 4 patteggiamenti per l'appalto da 8,5 milioni

Emiliambiente, 4 patteggiamenti per l'appalto da 8,5 milioni

08 Febbraio 2018,12:35

ROBERTO LONGONI

Si è chiuso con quattro patteggiamenti davanti al Gup Alessandro Conti il processo sulla gara d'appalto plurimilionaria di Emiliambiente che si svolse nel 2016. Ha patteggiato un anno e otto mesi il 55enne fidentino Dino Pietralunga, direttore generale (poi sospeso) della società pubblica che gestisce direttamente il servizio idrico di 11 paesi del nostro territorio (specie nella Bassa). E hanno patteggiato un anno e 10 mesi Aldo Toscani, 54enne fontanellatese vicepresidente di Coimpa, un anno e 8 mesi il suo collaboratore Stefano Ghidini, 55 anni, parmigiano, e un anno Aldo Perlini, 62enne nocetano, responsabile dell'ufficio appalti di Coimpa. Pena sospesa per tutti, così come è stata sospesa anche la sanzione pecuniaria di 10mila euro a carico di Toscani e Ghidini.

Ora il quadro processuale è completo, dopo che, nei mesi scorsi, il pm Umberto Ausiello aveva stralciato la posizione del 56enne Marco Granelli (all'archiviazione mancherebbe solo il sigillo dell'ufficialità). Il noto imprenditore salsese era stato il quinto arrestato, con le accuse di turbata libertà degli incanti, falso materiale e ideologico e soppressione di atti veri, nell'operazione «Rischiatutto» compiuta dai carabinieri della Compagnia di Fidenza. Ed era stato il primo dei cinque a essere rilasciato dai domiciliari, quando i carabinieri del Ris di Parma, nel corso di un accertamento tecnico disposto dalla procura, appurarono che non era stato lui a vergare la firma con il suo nome sull'offerta economica per partecipare al bando milionario di Emiliabiente sui servizi dell'acquedotto.

L'indagine «Rischiatutto» riguardò un appalto da otto milioni e 491.500 euro pubblicato alla fine di marzo del 2016 per lavori di costruzione e manutenzione di reti e infrastrutture dell'acquedotto di Emiliambiente, la società pubblica della quale sono soci 16 comuni della Provincia, tra i quali Parma. Una cifra di tutto rispetto, per un contratto biennale. Una cifra per la quale, secondo la ricostruzione degli inquirenti sarebbe stata sostituita in corso d'opera una delle buste con l'offerta.

Il ruolo di Pietralunga sarebbe consistito nell'agevolare la Coimpa, una volta scoperto che la sua offerta non avrebbe avuto i requisiti per essere la vincente tra quelle delle tre associazioni di impresa che avevano aderito alla gara. Il consiglio? Presentare una nuova proposta economica, in grado di sbaragliare la concorrenza. E così sarebbe avvenuto, con tanto di scomparsa della busta con l'offerta perdente. Ma le manovre non sfuggirono agli altri membri della commissione. E alla fine toccò ai carabinieri vagliare in controluce le buste. Per farne partire altre con gli avvisi di garanzia.

© Riproduzione riservata

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