Francesco Bandini
Nella foto di gruppo con i candidati consiglieri della Lega nord a Parma, Laura Cavandoli è in posa fra Roberto Maroni e Luca Zaia, governatori rispettivamente di Lombardia e Veneto. Come dire: l'esperienza di governo di due grandi regioni guidate dalla Lega può idealmente avere una continuità anche in una città emiliana. L'occasione per la presentazione della lista e del programma della candidata sindaco del centrodestra (ed esponente leghista) è stato il congresso federale del Carroccio, celebrato ieri al Palacassa delle Fiere. Dove l'endorsement è arrivato da tutti i big: oltre che da Salvini, anche dall'ex ministro Calderoli («Laura è la persona che manderà a casa il signor Pizzarotti e che sconfiggerà la sinistra, che poi sono la stessa cosa»), l'ex sfidante di Salvini alla segreteria Gianni Fava («ti auguro di farcela, fare il sindaco è un lavoro bellissimo») e lo stesso Zaia («in bocca al lupo»).
Primo obiettivo della Cavandoli: scalzare il sindaco uscente Pizzarotti, del quale, dice, «non ci sono piaciute le bugie che ha detto sul debito del Comune: perché non è vero che l'hanno dimezzato, visto che probabilmente non si partiva da una cifra di 800 milioni di euro, ma di 600 milioni, come aveva detto anche il loro primo assessore al Bilancio».
Si dice «ottimista» sulla possibilità di arrivare al ballottaggio, che definisce «il nostro obiettivo minimo», contestando invece un recente sondaggio che, sostiene, «ci penalizza e non corrisponde a quello che sentiamo dalla gente, la quale critica Pizzarotti, che ha raccontato un sacco di frottole». Farcela, dunque, secondo la Cavandoli è possibile. Con l'aiuto di una squadra di aspiranti consiglieri in cui, ha spiegato ieri, «abbiamo il nostro segretario provinciale Emiliano Occhi, Carlotta Marù che ha lavorato bene nel consiglio di Parma centro, e poi molte donne, mamme e ragazze con tanta voglia di fare, oltre a qualche persona più esperta, che lavora e conosce la realtà della città e dei quartieri». Stavolta è possibile farcela, per la candidata leghista, perché sono cambiate le premesse. «Per la prima volta abbiamo un centrodestra unito e non diviso come cinque anni fa – osserva –, con una parte civica molto importante e con un candidato della Lega: quindi sicuramente i presupposti per vincere ci sono».
Parla dei punti principali del proprio programma, in vetta al quale, spiega, ci sono «sicurezza e lotta al degrado». Ma grande attenzione la Cavandoli promette di dedicarla anche al welfare: «Vogliamo abbassare le rette degli asili almeno per le fasce intermedie, perché sono carissimi, mantenendo però gli standard qualitativi attuali. Vogliamo anche incrementare i servizi per gli anziani che stanno a casa, perché per molte famiglie questo è un impegno troppo oneroso. E poi mantenere e se possibile incrementare i servizi per i disabili».
Poi, grande attenzione al commercio: «Occorre arrestare la progressiva desertificazione dei negozi del centro. Per farlo abbiamo qualche idea per incentivare i commercianti». Fra queste, la riapertura del Lungoparma in entrambi i sensi («sarà la prima cosa che farò da sindaco») e una maggiore elasticità della ztl («o anticipiamo di un'ora la fine della ztl, oppure introdurremo una fascia intermedia, permettendo alle persone di andare in centro»). Anche le politiche giovanili sono al centro dell'attenzione della Cavandoli: «Bullismo e cyberbullismo sono fenomeni preoccupanti: vogliamo attivarci in funzione preventiva, anche contro alcolismo e tossicodipendenze, in collaborazione con le associazioni».
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