×
×
☰ MENU

Non può transitare oltre la metà dei diesel di Parma

Non può transitare oltre la metà dei diesel di Parma

21 Ottobre 2017, 08:22

Blocco del traffico: il primo giorno di controlli antismog. 43 sforamenti dall'inizio dell'anno

Niente pioggia, traffico che non perdona e «solo» otto multe fioccate durante i controlli antismog. Il primo venerdì d’ordinanza si trascina stancamente in una giornata opaca e in un’anarchia quasi totale. Se molti, in buona fede, hanno lasciato in garage la vecchia macchina inquinante, tanti altri hanno fatto, come si suol dire, orecchie da mercante.

I controlli on the road, che pure ci sono stati, si sono concentrati in sole due ore. Il bilancio è presto fatto: 86 vetture fermate, 8 sanzioni antismog e altri tre verbali staccati per mancata copertura assicurativa. Va detto che l’impegno degli agenti della Polizia municipale non è mancato: nove pattuglie sono rimbalzate tra via Pasini, via Sidoli, viale Mentana, piazzale Vittorio Emanuele, viale Piacenza, via Emilia Est e ancora piazzale Santa Croce e via Spezia. E va anche ricordato che la mole di lavoro che pesa sul comando di via del Taglio non è indifferente, ma l’atmosfera che si percepiva tra gli automobilisti in colonna era di totale disinteresse. Figuriamoci poi di fronte a delle transenne senza divisa. Non solo: molti non erano nemmeno a conoscenza dell’ «età» del proprio veicolo.

«Diesel euro 4? Ma io non ho idea di che cosa sia la mia macchina! Dov’è scritto?» chiedeva candidamente un parmigiano mentre sfogliava il giornale al bar. Auto con vent’anni di vita alle spalle giravano tranquillamente sfidando le (poche) auto biancocelesti. Per qualcuno è poi pesato il «giallo del Fap», ovvero: le Euro 4 dotate di Filtro antiparticolato potevano circolare o no? Dubbi dissipati in poco tempo dal Municipio che ha chiarito che filtro o non filtro gli Euro 4 rimangono off-limits. Bastava poi mettere il naso appena fuori dal centro per accorgersi che una nutrita flotta di veterane è rimasta in circolazione. Anzi, più ci si allontanava dal cuore di Parma più l’età delle auto in viaggio aumentava. Una fotografia sconfortante considerato che i livelli di polveri sottili, benzene e altre porcherie non accennano - almeno per ora - a diminuire. Il bilancio, poi, si fa ancora più fosco se si aggiungono i dati forniti dal Comune sulle vetture immatricolate a Parma alimentate a gasolio. Parliamo di 24.417 auto da Euro 0 fino agli Euro 4, contro le 20.395 fra euro 5 ed euro 6. Fortunatamente a «dare la sveglia» su una vera e propria emergenza non è solo l’ordinanza scattata nell’ambito del Piano aria integrato regionale (Pair) e dal Nuovo accordo di bacino padano. Sono più rari ma non mancano ciclisti e pedoni con la mascherina, consapevoli del pericolo comportato dalle polveri sottili.

«La gestione delle politiche antismog non può essere lasciata solo ai comuni - racconta Antonio, ex ingegnere oggi in pensione -. Occorre un piano nazionale che vada al di là della pianura Padana. Ma soprattutto serve che la gente apra gli occhi e ricordi che di aria malsana si muore».

Intanto da gennaio a oggi secondo gli ultimi dati resi noti da Legambiente i giorni di superamento delle polveri sottili PM10 a Parma sono stati 43. A "comandare" la classifica c'è Torino con 70, Milano è a quota 59. Vicino a noi Cremona 65, Reggio Emilia 56, Piacenza 50.

© Riproduzione riservata