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Ponte, multe ai «furbetti» del rosso

Ponte, multe ai «furbetti» del rosso

28 Settembre 2018, 11:04

PAOLO PANNI

ROCCABIANCA E’ la saga dell’inciviltà e della maleducazione quella che continuamente, giorno e notte, si materializza sul ponte sul Po «Giuseppe Verdi». Sono tantissimi gli automobilisti e i camionisti che, infischiandosene del semaforo rosso che regola il senso unico alternato (da tempo disposto sul viadotto che collega le province di Parma e Cremona nel tratto compreso tra Polesine Zibello, Roccabianca e San Daniele Po) sfrecciano imperterriti, spesso superando bellamente, oltretutto, i veicoli che invece sono fermi rispettando il rosso. Con buona pace delle regole del codice della strada (sul ponte, per inciso, ci sono la linea continua e la limitazione di velocità a 30 km/h) e di quelle, più generali e basilari della civiltà. Comportamenti che generano, di continuo, situazioni di evidente pericolo. Con gente che, per non attendere cinque minuti, mette a rischio la vita degli altri, oltre che la propria. Tante sono le polemiche che, da tempo, si sollevano da parte, specialmente, dei lavoratori che, ogni giorno, e più volte al giorno, devono percorrere il viadotto «malato», dove per altro da tempo si attendono i lavori di sistemazione che, inizialmente, erano stati annunciati per l’estate 2018. I carabinieri della compagnia di Fidenza, agli ordini del capitano Giuseppe Fiore (che in questi giorni si è anche recato personalmente sul posto a verificare la situazione) hanno disposto una intensificazione dei controlli, sia di giorno che di notte, lungo il viadotto, al fine di cercare di ristabilire la sicurezza per tutti gli utenti della strada. I primi risultati non si sono certo fatti attendere. Infatti in due giorni i carabinieri della stazione di Roccabianca, comandata dal maresciallo Maurizio Ampollini, hanno rifilato venticinque sanzioni (per un totale di oltre mille euro) ad automobilisti e camionisti che avevano proseguito la loro marcia infischiandosene del rosso e superando i veicoli fermi. Uno si è anche preso una denuncia alla Procura della Repubblica di Parma (e patente inevitabilmente ritirata) per guida in stato di ebbrezza: giusto per non farsi mancare nulla. Numerosi cittadini, e con loro anche il comitato «Amici del Grande fiume» hanno espresso gratitudine ai carabinieri per i servizi realizzati a tutela della sicurezza di tutti, auspicando che i controlli continuino ad essere effettuati quotidianamente.

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