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Tre anni fa l'alluvione: rimborsi in arrivo

Tre anni fa l'alluvione: rimborsi in arrivo

13 Ottobre 2017, 11:22

Gian Luca Zurlini

A tre anni dall'alluvione provocata dallo straripamento del Baganza che ha pesantemente danneggiato il quartiere Montanara e parte del Molinetto, sono forse in dirittura d'arrivo i primi rimborsi per i danni subiti dai residenti della zona. L'arrivo dei rimborsi, a questo punto, è soprattutto legato ai tempi degli istituti bancari che erogheranno materialmente il denaro alle famiglie che ne hanno fatto richiesta. Il Comune, da parte propria, ha invece di fatto completato tutti gli adempimenti e adesso sta interagendo con le banche per riuscire a concludere al più presto le pratiche, visto che le domande arrivate a questo punto della procedura sono state dichiarate ammissibili. Vediamo dunque di fare il punto della situazione, tenendo conto che dal Comune sono passate soltanto le richieste di danni dei cittadini, mentre per le aziende la procedura è regionale e in questo caso si è ancora nella prima fase di analisi dell'ammissibilità.

1.049 schede di danni avuti

Sono state in origine 1.049 le schede di ricognizione danni, ossia le richieste di ammissibilità a un eventuale rimborso presentate nei mesi post-alluvione. Richieste che riguardavano danni subiti da immobili privati, beni mobili, come arredamento della casa, automezzi e attività economiche. Di queste 782 riguardavano in particolare solo i danni a immobili privati per un valore complessivo di quasi 8 milioni di euro, per la precisione 7.969.289,96. Di queste domande, alla fine sono 233 quelle per cui nel 2016, a due anni dall'alluvione, sono state presentate e attivate le pratiche per il rimborso dei danni.

188 le richieste ammesse

Di queste 233 richieste, arrivate dopo una «scrematura» che aveva portato fra l'altro all'esclusione delle domande per i danni agli automezzi per i quali è intervenuta con un apposito stanziamento Fondazione Cariparma, sono state 45 quelle dichiarate non ammissibili per varie motivazioni e dunque 188 quelle accettate, per un valore complessivo di poco più di un milione e mezzo di euro, per la precisione 1.520.225,05. Le richieste ammesse nelle schede portate avanti dal Comune hanno riguardato danni agli immobili intesi come strutture murarie, impiantistica (elettrica, idraulica ecc.), infissi e opere condominiali.

Il punto sui rimborsi

Per queste 188 richieste, sono 154 le attivazioni di finanziamento effettuate, in pratica quelle per cui è stata girata la pratica per la liquidazione alle banche. Per 2 c'è stata invece una rinuncia da parte dei beneficiari, per altre 2 c'è stata una sospensione da parte delle banche, mentre sono 132 i contratti sottoscritti e dunque in attesa di arrivare a compimento.

Entro novembre 900 mila euro

Dopo tre anni dall'alluvione e un anno dopo la chiusura dell'iter burocratico, di fatto sono ancora pochi i cittadini che hanno ricevuto i fondi richiesti. C'è però un impegno da parte delle banche coinvolte dal Comune nel finanziamento dei fondi a erogare entro il prossimo mese di novembre 900 mila euro rispetto al milione e mezzo di richieste dichiarate ammissibili. Tradotto in numeri, sulle 188 richieste ammesse per 113 il Comune ha inviato il nulla osta alle banche e fra questi 95 riguardano pratiche completate per opere già eseguite, mentre 18 sono per opere parziali, il tutto per una cifra complessiva appunto di 900 mila euro. Proprio in queste settimane dovrebbero essere erogati i primi rimborsi.

Chiusura dell'iter

Il bando emesso dal Comune a suo tempo consente di finire i lavori entro i primi di luglio 2018, pertanto è presumibile che entro settembre / ottobre del prossimo anno si concludano le procedure comunali.

Gli altri finanziamenti

Per quanto riguarda gli altri finanziamenti a privati, va ricordato che si è già conclusa da tempo l'erogazione dei rimborsi fatta da Fondazione Cariparma che riguardava i danni ad auto, scooter o comunque mezzi di trasporto, che per legge non sono rimborsabili da parte degli enti pubblici. Per quanto riguarda le aziende, invece, la procedura per ottenere i rimborsi fa capo alla Regione, che però si è attivata soltanto alcuni mesi fa, per cui in questo momento ancora non si è arrivati alla definizione esatta di quali e quanti rimborsi verranno erogati alle aziende danneggiate dall'alluvione. Per quanto riguarda gli interventi pubblici, a intervenire sono stati Comune, Aipo e Regione, con lavori che sono ancora in corso per il completamento della sistemazione dell'alveo del Baganza e la rimozione delle opere abusive. Un altro capitolo, invece, è quello del ponte della Navetta, di cui parliamo a parte.

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