×
×
☰ MENU

Ubriachi in via D'Azeglio. Protesta dei residenti

21 Maggio 2018, 03:17

PIERLUIGI DALLAPINA

Quando il normale vociare dei clienti si trasforma in schiamazzi che vanno avanti fino all'alba, la convivenza fra chi vuole vivere la notte con le proprie regole e i residenti non può che diventare ardua, se non impossibile. La situazione poi degenera quando i bicchieri di troppo fanno crollare i freni inibitori e dalle parole si passa alle mani.

L'ultimo fatto di cronaca a finire sul giornale risale a fine aprile, quando alcuni clienti di un bar, in via D'Azeglio, erano stati infastiditi da una persona, probabilmente ubriaca che, non contenta di dare noia all'altra gente, aveva pure sferrato un pugno al volto ad una 19enne incrociata per strada, oltre ad aver fatto ruzzolare per terra un anziano dopo averlo spinto.

Quell'episodio, unito agli schiamazzi provenienti dalla strada e protratti fino a notte fonda, ha esasperato chi vive nei pressi di un bar la cui gestione è cambiata da circa un mese e mezzo, tanto da spingerli a scrivere al prefetto, al questore e al sindaco, affinché intervengano per riportare ordine sotto le loro finestre e lungo la strada.

«Il Comune, attraverso la Polizia municipale, è già intervenuto, elevando 13 sanzioni contro i gestori del locale in seguito ad irregolarità riscontrate durante i sopralluoghi. Dato che in base alle infrazioni riscontrate non possiamo disporre la chiusura del bar, a breve provvederemo a notificare al gestore una serie di disposizioni su come comportarsi correttamente», fa notare Cristiano Casa, assessore al Commercio e alla Sicurezza.

Ma gli interventi della municipale non sono riusciti a tranquillizzare completamente i cittadini, esasperati da comportamenti maleducati e aggressivi. «In pochi anni ho assistito ad un crollo verticale impressionante della vivibilità in via D'Azeglio. Questa strada è la spina dorsale dell'Oltretorrente, un quartiere identitario che dovrebbe essere il cuore di Parma. Se si perderà l'Oltretorrente, si perderà tutta la città», sostiene Luca Ferrarini, uno degli abitanti esasperati dall'ennesima ondata di maleducati.

Ferrarini, in una relazione inviata alla Gazzetta di Parma, fotografa una situazione desolante, fatta di «clienti ubriachi» che «si riversano, ululanti, sull’antistante marciapiede irrispettosi del diritto al riposo notturno di chi, guarda un po', deve lavorare il giorno dopo» Clienti che «si sono resi protagonisti di risse e di episodi violenti».

«La sensazione - conclude Ferrarini - è che i residenti e i commercianti onesti di strada D’Azeglio siano lasciati in balia di questi personaggi che si comportano come pare a loro. Il mio parere è che l’unico modo per migliorare questa realtà sia estendere, a tutta la via, l’ordinanza che vieta la vendita di alcol oltre le ore 23»

Daniele Cappelli, un altro residente, aggiunge: «Siamo esposti non solo al disturbo nelle ore notturne, ma anche ad un degrado sempre più persistente. L'Oltretorrente non merita tutto questo».

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI