GIORGIO CAMISA
ALBARETO Mercoledì mattina nella sua casa di Groppo di Boschetto è mancato improvvisamente Vittorio Fanti, uno dei pilastri del volontariato della Valgotra.
La sua scomparsa ha suscitato dolore e sconforto; su tutta la montagna è calata una cappa di tristezza e di dolore: la triste notizia si è divulgata a macchia d’olio ed in poche ore: ieri ad Albareto e in tutta la vallata non si parlava d’altro.
Vittorio aveva 74 anni, era nato a Sorbolo il 31 ottobre del 1943, una vita dedicata al lavoro, alla famiglia ed al volontariato, un uomo saggio e altruista che da vent’anni viveva nella frazione di Albareto ed era il volano di tutte le manifestazioni sociali, ricreative ed enogastronomiche del comune della Valgotra. Negli anni sessanta il primo impiego alla Bormioli Rocco di Parma dove rimase ininterrottamente per 35 anni. Nell’azienda vetraria della nostra città Vittorio oltre al lavoro di controllore degli impianti meccanici, fece parte del gruppo fondatori del Cral dell’azienda e della sezione donatori di sangue Avis della quale fu un assiduo donatore (prima della pensione ricevette anche la medaglia d’oro per aver raggiunto le 100 donazioni). Nel 95 si stabilì definitivamente a Groppo di Boschetto insieme all’inseparabile compagna, la moglie Egle, nella villetta ristrutturata dei suoi genitori. Grazie al suo carattere disponibile e simpatico si accattivò subito la simpatia degli albaretesi.
Fu ed era ancora ora il numero uno tra i cucinieri della fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto, delle feste enogastronomiche del circolo Don Giovanni Bosco di Boschetto, della festa dell’Avis e di quelle della Proloco, delle comunalie, dell’Assistenza Pubblica Borgotaro-Albareto e della parrocchia.
Vittorio era un personaggio positivo, creativo, capace di sedare ogni tipo di malumore e di riportare serenità nella grande famiglia del volontariato.
«Vittorio era una persona straordinaria sempre disponibile e creativo - dicono di lui il sindaco Davide Riccoboni e l’ex Carlo Berni entrambi ex presidenti della Fiera Nazionale del Fungo -. La sua presenza dava sicurezza, era un abilissimo cuoco ed anche un ottimo coordinatore, molto spesso ci rivolgevamo a lui per risolvere alcuni seri problemi. Vittorio mancherà molto, sentiremo la sua mancanza…».
Vittorio 23 anni fa aveva promosso la fiera del fungo Porcino della Valgora ed era stato uno dei fondatori: «L’improvvisa scomparsa di Vittorio ha scosso tutta la comunità, ci mancherà - ha concluso il sindaco Riccoboni -. Io e tutta la cittadinanza porgiamo ai famigliari le nostre più sentite condoglianze…».
I funerali si svolgeranno oggi alle 15,15 partendo dall’abitazione di Groppo per il Santuario di Boschetto e saranno presieduti dal rettore don Renzo Corbelletta.
Vittorio lascia la moglie Egle, i figli Michele e Marcello con Nadia, gli adorati nipotini Luca e Viola, la sorella Ombretta, tutti i suoi famigliari ed una comunità che lo ricorderà per il suo stile di vita: saggio e disponibile, sempre pronto a collaborare per il bene di Albareto e delle sue frazioni.
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