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visioni d'artista

Studio Zanlari Architettura Equilibrio tra forma e efficienza

02 Maggio 2025, 11:42

Tra le tematiche affrontate dallo Studio Zanlari Architettura, dalla microurbanistica alle costruzioni per ospitalità, commercio e industria, negli ultimi anni ha ricevuto particolare attenzione la progettazione di residenze. Costruire case per abitazione è attività che richiede una prospettiva chiara, un orientamento: c’è chi, tra i progettisti, privilegia l’idea di finire con una bella immagine sulla carta patinata, chi ritiene che la qualità stia nel raggiungimento di parametri prestazionali, chi è così contento di vedere il cliente soddisfatto da accontentarsi di seguire i suoi orientamenti, e così via.


Un punto di partenza degno di interesse può essere quello di ricercare un equilibrio, per quanto possibile avanzato, tra il quadro delle esigenze e il disegno di un’opera degna di qualche considerazione; perché è ospitale, corretta, attenta al contesto e, perché no, magari anche bella.

Si tratta, dunque, di gestire una complessità di aspetti esprimendo di volta in volta il proprio punto di vista nella scelta di quali privilegiare; perché la complessità è ricchezza culturale, linguistica e talvolta anche formale.


E’ buona cosa ricordare che una Casa è destinata al committente ma insieme anche al luogo ove sorge e che è destinata a durare nel tempo. Forse è per questo che una Casa non è mai sola; anche se in abbandono conserva la memoria di chi l’ha voluta, progettata, costruita, resta viva negli occhi di chi si ricorda com’era, delle cose che le sono successe, attorno e al suo interno. E’ forse la più importante tra le cose fatte dall’uomo per l’uomo, per fornire un riparo, per custodire, proteggere. Insomma per ospitare. E insieme per dialogare con l’ambiente in cui si inserisce. Una casa è tanto più bella quanto più rende felice chi la vive, sia dentro che fuori; se riesce ad essere stimolante può persino migliorare le abitudini delle persone, il modo di porsi nei confronti del vicino, degli amici, del prossimo. Ma allora è vero che l’architettura serve a qualcosa?


Per questo, il primo passo, la scelta del luogo ove abitare è un momento decisivo e la possibilità di scegliere va considerata come un vero privilegio. Perché la Casa è indissolubile dal contesto in cui si trova.


Per noi la Casa non finisce mai con i muri d’ambito, con una facciata, con un perimetro fisico. Al contrario cerca sempre le aperture più interessanti; delle possibilità per lo sguardo, certo, ma non solo. Gli elementi di tramite con il mondo esterno sono per noi la chiave interpretativa, al centro e non alla periferia della composizione; aperture sulle viste più rilevanti, portici o terrazze, pergole o tetti verdi, serre, giardini e persino l’orto per qualche fortunato, sono parti decisive per la sua fortuna.


E’ così per il complesso residenziale per ASP in cui gli elementi distributivi al piano, tra gli appartamenti, diventano spazi comuni di socialità: si può poi andare sul tetto-giardino, ombreggiato dalla pergola di falso gelsomino, nel grande atrio vetrato per ricevere gli ospiti in visita; anche fuori, nel bel parco che la circonda, c’è una “stanza nel bosco” con panchine per le conversazioni estive al fresco, e una piazzetta con i glicini per le serate in compagnia. Tutti gli appartamenti hanno poi un terrazzo abitabile sul giardino, vera estensione dell’abitare.


Anche a Medesano, nella “casa rossa” per l’Azienda Agricola Cà San Giorgio, si guarda sempre fuori: verso il laghetto, con le rane che con il caldo fanno il sottofondo musicale, verso i paddock per i cavalli, la collina verde per le passeggiate. Si vive sotto il tetto, fuori di metafora, ed insieme si vive nella campagna vera con casali e animali, che ancora resiste ai piedi dell’Appennino.


Al Verazzano poi è il paesaggio del Golfo dei Poeti che reclama il ruolo di protagonista: dunque il soggiorno è tutto vetro, pur protetto dall’aggetto profondo del portico, per godersi lo spettacolo del tramonto rilassati in poltrona. La copertura piana coperta dalla bouganville, che sale da terra mitigando la percezione della casa dall’esterno, diventa un osservatorio sulle isole e nel giardino una lunga pergola di uva fragola ospita le sdraio e le tavolate per le chiacchiere serali, mentre qualcuno si fa la nuotata rinvigorente nello sfioro sul mare…Nothing but home.

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