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Viaggio nell'arte

Straordinario successo delle Giornate Fai di primavera Fai a Busseto - Foto

Oltre 1.500 visitatori tra affreschi ottocenteschi, storia locale e i legami con Giuseppe Verdi

22 Marzo 2026, 18:22

Straordinario successo, a Busseto, per la due giorni con le Giornate di Primavera del Fai. Dopo che lo scorso autunno erano state aperte le porte di Villa Pallavicino e della Villa Verdi di Sant’Agata, questa volta sono stati aperti al pubblico tre luoghi normalmente chiusi o accessibili solo in rare occasioni, tutti situati nella centralissima via Roma (arricchita dagli storici portici): lo splendido Palazzo Corbellini; la chiesa di Sant’Ignazio (che fu dei gesuiti) e la Biblioteca del Monte di Pietà col Fondo Gesuitico.

Dopo la grande affluenza di persone di ieri, arrivate da diverse regioni italiane, anche oggi, domenica 22 marzo, centinaia di turisti hanno voluto scoprire i "tesori" di Busseto, per un totale di almeno millecinquecento persone. Occhi puntati, in particolare, su Palazzo Corbellini che ha riaperto i battenti dopo mezzo secolo. Palazzo Corbellini, edificio storico situato nel cuore della città di Busseto, da secoli di appartenenza della famiglia borghese Corbellini, ha messo <in mostra> le sue stanze ed i suoi angoli ricchi di arte, storia e architettura, tra pareti e soffitti affrescati, divinità mitologiche e antiche città greche e romane che prendono vita in questo luogo. Figure leggendarie, scene senza tempo e vedute di mondi lontani popolano ogni stanza, trasformando ogni angolo in un viaggio immaginario tra mito, arte e storia. Un patrimonio di bellezza e mistero che attende solo di essere riscoperto. E’ proprio nella sala principale, il salone di rappresentanza, che è stato possibile scoprire la decorazione eseguita nel 1897 da Edgardo Perindani (scene di genere) e dal cremonese Luigi Strina (quadrature prospettiche) che ripropongono moduli stilistici rococò.

La famiglia Corbellini, a lungo proprietaria dello storico palazzo, con importanti legami cremonesi, ha sempre rappresentato un forte senso di responsabilità verso la propria comunità, contribuendo in modo attivo allo sviluppo di Busseto. Figura di spicco fu Donnino Corbellini, che guidò la cittadina come sindaco per diversi anni nella metà dell’Ottocento, lasciando un’impronta duratura nell’amministrazione pubblica. Il suo operato fu riconosciuto anche a livello istituzionale, ricevendo una medaglia di bronzo per l’impegno e la precisione dimostrati nel lavoro statistico e nella gestione amministrativa, a testimonianza della dedizione e dell’attenzione che riservava al benessere collettivo. Oltre all’attività amministrativa, Donnino Corbellini fu protagonista di una delle più importanti iniziative culturali di Busseto, promuovendo la realizzazione del nuovo teatro dedicato a Giuseppe Verdi. Il progetto fu affidato all’architetto Pier Luigi Montechini, mentre la direzione dei lavori venne assunta dal maestro Giovanni Savelli, suo suocero. Grazie alla sua visione e capacità di coinvolgere le migliori energie del territorio, Busseto poté dotarsi di un teatro che ancora oggi rappresenta un vanto e un simbolo di identità per tutta la comunità. Busseto è indissolubilmente legata al nome di Giuseppe Verdi, il grande compositore che qui trascorse gli anni della sua formazione e mantenne sempre un forte legame con la città natale. A pochi passi da Palazzo Corbellini si trova infatti Palazzo Orlandi, la residenza in cui Verdi visse per diversi anni, testimoniando quanto la vita musicale e culturale di Busseto fosse intrecciata con le sue vicende personali.

Questa vicinanza non fu soltanto geografica: a metà Ottocento, Verdi intrecciò un rapporto di stima e amicizia con Donnino Corbellini, allora sindaco di Busseto. I due furono spesso in contatto, come attestano numerosi episodi tramandati dalla memoria cittadina e alcune lettere autografe del Maestro. In una di queste, Verdi ringrazia Donnino per avergli donato un pavone, gesto nato dal fatto che il compositore, dopo una battuta di caccia poco fortunata, era tornato a casa a mani vuote. Con grande cordialità, Verdi lo invita nella sua casa di Sant’Agata, annunciando che il pavone farà il suo ingresso trionfale e che avrebbero gustato insieme una zuppa. Secondo le testimonianze locali, tra le tante lettere inviate da Verdi al sindaco bussetano, un’altra era quella in cui il Maestro lo ringraziava per averlo aiutato quando, rimasto in panne con il carro proprio davanti a casa Corbellini, aveva ricevuto il suo aiuto. Questi episodi raccontano di una sincera amicizia e di un dialogo continuo tra la grande musica e l’impegno civico che hanno fatto la storia di Busseto. La proprietà ha già messo in programma prossime aperture durante la primavera e l’estate.

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