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Collecchio

Addio a Giovanni Zavota, grande esperto di orologi

Esperto di pezzi d'epoca, aveva 69 anni

Zavota, il mago degli orologi,   stroncato da una malattia

di Gian Carlo Zanacca

17 Gennaio 2022,12:37

Si è spento a Giovanni Zavota, 69 anni, grande esperto di orologi d’epoca, strappato in poco tempo all’affetto dei familiari e degli amici da un male inguaribile.
Ha avuto una vita avventurosa, e, nonostante abitasse da tanti anni a Parma, è voluto tornare, per il suo ultimo viaggio a Collecchio, dove ha trascorso le più belle estati della sua vita, durante l’adolescenza, dai nonni e dai cugini.
Zavota era considerato un conoscitore di alto livello di orologi da polso vintage, tanto da essere stato interpellato da aziende di assoluto prestigio internazionale per la realizzazione di alcuni cataloghi. Con la compagna Cristina gestiva a Parma, da quasi 30 anni, la propria azienda - negozio Zeb snc.
«E’ una grande perdita – sottolinea l’amico e orologiaio Paolo Valenti – ne ho sempre avuto grande ammirazione: la sua sensibilità e cultura ne hanno fatto uno dei punti di riferimento a livello mondiale per quanto riguarda gli orologi vintage».
La passione per l’antiquariato ed il vintage l’aveva ereditata dal padre Gastone Zavota, ex militare di fanteria, andato in pensione come generale negli anni Settanta.
Erano gli anni bui della guerra quando il padre, in trasferta a Collecchio, conobbe la sua futura moglie la collecchiese Fernanda Maestri, con cui si sposò nel 1948. Poi nacquero Laura nel 1949 e Giovanni nel 1952. Giovanni seguì il padre e la famiglia nei numerosi trasferimenti da Pistoia, dove era nato, a Pesaro e in Friuli, e poi a Parma dove il padre concluse la propria carriera, come generale al comando della caserma di via padre Onorio.
Giovanni è sempre stato animato da uno spirito avventuriero, dalla passione per la vita, per le amicizie e gli interessi artistici. A Collecchio trascorse diverse estati prima nel podere dei nonni “La Pivetta” in via Mulattiera, fino al 1963, e poi nell’appartamento di piazza Repubblica, e molti ne ricordano il carattere solare e aperto.
Sportivo, ha giocato a calcio nella Bormioli negli anni Ottanta, poi a tennis e ha coltivato la passione per il mare.
Per lui gli orologi non avevano segreti: aveva maturato una conoscenza notevole, tanto da partecipare ad aste a Ginevra, Miami e Hong Kong. «Era un uomo ricco di sentimenti, empatico, passionale – lo ricorda la compagna Cristina. Sensibile e generoso ha saputo farsi volere bene da chi ha incrociato nella vita -. Ci mancheranno la sua simpatia, il suo essere giocoso, ironico ed allegro».
La sorella Laura, ex pediatra ospedaliera, ne parla come di «una persona dotata di grande talento, gusto e passione per l’arte. Ha coltivato tante amicizie e tanti sono coloro che lo piangono».
I funerali si svolgeranno domani alle 10, nella chiesa di Collecchio. 

© Riproduzione riservata

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