×
×
☰ MENU

SCUOLA

Personale scolastico, l'85% è vaccinato. Da lunedì le prime sospensioni

I presidi: «La percentuale dei no vax è bassa. Chi non risponde all'obbligo rimarrà senza stipendio»

Personale scolastico, l'85% è vaccinato. Da lunedì le prime sospensioni

di Mara Varoli

20 Dicembre 2021,14:18

Da mercoledì 15 dicembre è scattato l'obbligo vaccinale per il personale scolastico.
A Parma e provincia sono 9.399 gli operatori scolastici che si sono vaccinati con la prima e seconda dose. Tra questi 872 hanno già ricevuto anche la terza dose. Una buona percentuale che oscilla tra l'85 e l'87%, anche se rimane una piccola fetta tra docenti e personale Ata che non hanno nemmeno fatto la prima dose.

All'istituto comprensivo Montebello risultano 5 su 170 le persone che ancora non hanno ricevuto il vaccino: «Fortunatamente sono pochissimi i no vax convinti - spiega la preside Alessandra Melej -. Ricordiamoci che fino alla data dell'eventuale vaccino possono usufruire del tampone per venire a scuola. Dopodiché o si sottopongono al vaccino o vengono sospesi. C'è anche chi si è messo in malattia ma quando questo periodo finisce dovranno comunque presentare i documenti che certificano il green pass. Per cui ancora non abbiamo cercato possibili sostituti. La verifica ufficiale la faremo lunedì e se c'è qualcuno che non risponde all'invito dell'obbligo vaccinale verrà sospeso senza stipendio. Dal giorno 15 hanno infatti cinque giorni di tempo per presentare un certificato di esenzione, con cui possono proseguire il loro lavoro senza problemi, salvo però i docenti, che dovrebbero essere adibiti ad altro incarico. Quindi, lunedì faremo la verifica e poi si capirà come intervenire. Per fortuna la percentuale del personale scolastico non vaccinato nel nostro comprensivo è molto bassa: circa il 3%».

All'istituto comprensivo Micheli nel quartiere San Leonardo sono 4 su 130 tra docenti e Ata «che stanno presentando la documentazione per la vaccinazione - interviene la preside Chiara Palù - per cui non avremo grandi problemi. Anche chi non è in regola rimedierà al più presto. E speriamo che le promesse vengano mantenute: confido nel senso di responsabilità dei colleghi. Mi auguro di arrivare a giovedì in modo tranquillo anche per i contagi a scuola, che per ora sono sotto controllo e senza nessun allarmismo». All' Albertelli Newton sono 10 su 150 le persone non ancora vaccinate: anche qui, una percentuale piuttosto bassa. «Spero che tra queste persone ci sarà chi accetterà di fare il vaccino - dice la preside Paola Piolanti -: attendo le risposte lunedì. Già da ora stiamo sostituendo i docenti che sono assenti a vario titolo. E come tutti sanno, cercare i docenti supplenti non è sempre facile, ma le classi non possono rimanere scoperte».

E alle superiori? «All'istituto Melloni i dipendenti nella stragrande maggioranza sono vaccinati - specifica il preside Giovanni Fasan - e anche con la terza dose. Per cui sono pochissime le persone ancora scoperte, che però sono già state invitate a produrre la documentazione per dichiarare che stanno per assolvere all'obbligo vaccinale. Nel frattempo come specificato nella nota ministeriale continuano a svolgere la propria attività lavorativa in base al green pass base. Ma se non adempiranno all'invito, alla scadenza del termine e cioè entro cinque giorni dovrò procedere con la sospensione».

Al liceo Bertolucci senza green pass rafforzato sono 12 su circa 200. Tra i docenti che ancora non si sono vaccinati ci sono diverse categorie di persone: «Ci sono i no vax convinti - spiega il preside del liceo Bertolucci Aluisi Tosolini - che hanno già dichiarato che non si vaccineranno mai e che quindi si sono messi in aspettativa fino a giugno senza stipendio, facilitando anche la scuola nel recupero delle supplenze. Poi ci sono quelli che invece presentano certificati di malattia, iniziando a giocare sulla tempistica per rimandare sine die la vaccinazione, comunque sia ritirando lo stipendio. La terza categoria sono docenti che in questo frangente si sono convinti e hanno provveduto al vaccino. La quarta sono le persone che hanno un esenzione vaccinale per problemi di salute e per questi la situazione è complessa perché dovrebbero essere adibite ad altre mansioni oppure lasciate a casa senza stipendio: il problema è che se sono docenti dovrebbero essere sostituiti e sul come è ancora oggetto di dibattito».

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI