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«Le reinfezioni sono in aumento e hanno superato il 6% delle infezioni totali e si stima che il rischio di reinfezione con la variante Omicron sia aumentato di 18 volte. Fortunatamente però questi casi di reinfezione non sono associati a malattia grave». Lo afferma Anna Teresa Palamara, direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Iss, commentando il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sull'andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia.
«Si conferma una prevalenza assoluta della variante Omicron, con la sottovariante BA.2 che supera nettamente il 90% in molte regioni. Stiamo monitorando inoltre attentamente l’andamento dei sottolignaggi BA.4 e BA.5 che sono emersi recentemente in Sudafrica. Si sono poi diffusi abbastanza in alcuni paesi europei, con il Portogallo che è ad esempio al 37%, mentre da noi sono ancora abbastanza limitati ma con la BA.5 che è leggermente prevalente sulla BA.4». Così Anna Teresa Palamara, direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Iss, commentando il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sul Covid-19.
«Queste due sottovarianti - ha affermato - sono state attenzionate perchè contengono alcune mutazioni che potrebbero dare una immunoevasione ma per il momento non ci sono assolutamente motivi di preoccupazione».
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