Regione
«Quello che è emerso è un quadro che lascia senza parole. Ci tengo innanzitutto a ringraziare i carabinieri forestali e il personale dell’Ausl perché grazie al loro intervento è stato possibile mettere fine a queste atrocità e salvare gli animali ancora vivi».
Il consigliere regionale della Lega Tommaso Fiazza, intervenuto ieri mattina in Aula con un’interrogazione a risposta immediata, ha riacceso i riflettori sul caso degli animali trovati in condizioni critiche in un’azienda agricola di Parma, certificata dal sopralluogo congiunto del 13 marzo scorso tra carabinieri forestali e servizio veterinario dell’Ausl con animali denutriti, in sofferenza e addirittura decine di carcasse in stato di decomposizione.
Il consigliere leghista ha chiesto quindi di sapere «se la giunta sia a conoscenza dell’accaduto e quale giudizio intenda formulare circa i protocolli adottati dal servizio veterinario nel corso dei controlli periodici».
La risposta è stata affidata all’assessore alle Politiche per la Salute Massimo Fabi: «Come evidenziato dal consigliere Fiazza il sopralluogo è stato condotto dal Servizio veterinario dell’Ausl insieme al Nucleo carabinieri forestale di Parma a seguito di ripetuti tentativi di accedere da parte dei servizi competenti senza però trovare, prima di quel momento, la collaborazione da parte della proprietà. Per questo è stato richiesto l’aiuto dei carabinieri per il sopralluogo che ha accertato una situazione di grave compromissione della condizione del benessere degli animali e sono state quindi attivate le misure necessarie per interrompere tale situazione critica e tutelare gli animali».
Nel ricostruire la dinamica dei controlli, Fabi ha sottolineando come l’accesso alla struttura sia stato possibile solo con il supporto dei forestali e su autorizzazione della Procura, a causa della mancata collaborazione della proprietà. La struttura, ha poi precisato, «è censita per l’allevamento di animali di vario genere, ma non è riconosciuta come rifugio di animali in difficoltà, quindi i controlli avvenivano nel rispetto di tale formula. Alla luce di questo, non appare una carenza dal punto di vista dei controlli, bensì una situazione che è stata individuata e fermata».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata