SICUREZZA
Una casa abusiva in un capannone. E i carabinieri e i tecnici hanno scoperto anche un allaccio diretto alla rete pubblica: arrestata una donna. Nei giorni scorsi, i militari di Fidenza hanno arrestato una 40enne italiana che è ritenuta la presunta responsabile di furto continuato di energia elettrica.
Le indagini, avviate a seguito di alcune anomalie riscontrate nella rete elettrica locale, hanno condotto i carabinieri ad effettuare un accurato accesso ispettivo e hanno identificato una 40enne italiana che avrebbe preso domicilio in una porzione del capannone ad uso industriale, con tanto di cassetta della corrispondenza e nome scritto sopra. E i militari hanno constatato l'effettiva presenza di un allaccio abusivo. Questo sarebbe stato realizzato mediante un sistema rudimentale, ma efficace, di cablaggio dei cavi, finalizzato ad alimentare integralmente l'intera abitazione. Secondo quanto hanno accertato i tecnici del gestore del servizio elettrico, l'allaccio abusivo sarebbe stato realizzato da almeno un triennio.
I tecnici hanno quindi proceduto all'immediata interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica, mentre i militari hanno constatato che, una volta rimosso il cablaggio sospetto, alcune stufette elettriche che risultavano allacciate all’impianto domestico della 40enne hanno smesso di funzionare. Ulteriori accertamenti in capo alla proprietà dell'immobile hanno permesso ai militari di appurare che la 40enne in realtà non avrebbe dovuto trovarsi in quell'immobile ad uso non residenziale.
La parte proprietaria, infatti, già nel dicembre 2022 l'aveva sfrattata in modo ufficiale tramite il Tribunale. Tuttavia la donna sarebbe poi stata autorizzata, solo momentaneamente, a trattenere le chiavi dell'immobile per liberarlo degli oggetti di proprietà, senza che però si fosse mai determinata a restituirle, e avrebbe continuato di fatto ad occupare l'immobile in modo illegittimo.
Al termine dell'indagine, e alla luce delle prove raccolte, la 40enne, già nota alle forze dell'ordine per precedenti reati contro il patrimonio, la persona e in materia di stupefacenti, è stata dichiarata in stato di arresto. Il Giudice, dopo aver convalidato l'arresto, ha disposto la liberazione della 40enne in attesa del processo.

Sempre a Fidenza, i carabinieri hanno segnalato e identificato il presunto autore dei recenti vandalismi: nei guai un 25enne. Nei giorni scorsi, i militari di Fidenza hanno identificato e segnalato il giovane all’Autorità Giudiziaria per i recenti disordini avvenuti in città. Si tratta di un 25enne straniero, senza fissa dimora e con diversi precedenti: il giovane era infatti già noto ai militari per recenti vicende penali legate a reati contro il patrimonio commessi in danno di alcune attività commerciali.
Il 25enne è ritenuto il presunto protagonista di un video diventato virale sui social che ha documentato i vandalismi verificatisi nella tarda serata di alcuni giorni fa in vicolo Ghiozzi. Come si vede nitidamente nelle riprese, il 25enne, con una serie di scatti impetuosi, ha preso a calci le porte dei palazzi che ha trovato sul suo cammino determinando danni consistenti e ingenti spese per le riparazioni.
La svolta per la sua identificazione è arrivata la sera del 23 marzo. I carabinieri sono intervenuti nei pressi del Foro Boario in risposta a diverse chiamate al 112: i cittadini hanno segnalato un ragazzo, vestito con felpa bianca, pantaloni neri e ciabatte, che disturbava pesantemente la circolazione stradale. Secondo i testimoni, il giovane si sarebbe lanciato più volte dinanzi alle macchine in transito, costringendo i conducenti a brusche frenate e a manovre d'emergenza.
Perlustrando l'area, i militari hanno subito rintracciato un uomo pienamente corrispondente alla descrizione, riconoscendolo immediatamente nel 25enne straniero che è stato fermato e segnalato all’Autorità Giudiziaria per il suo comportamento.
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