La pesante ripresa della pandemia nel quarto trimestre dell’anno in corso ha interrotto l’andamento positivo dell’economia dell’estate e del terzo trimestre.
Il problema più grave, comunque, sta nella domanda interna, che evidenzia una dinamica negativa legata al clima di sfiducia e di incertezza sul futuro da parte dei consumatori.
La preoccupazione di famiglie e imprese italiane è cresciuta fortemente nel quarto trimestre.
Come confermano i dati dell’Associazione Bancaria Italiana, rimane alta la propensio-
ne alla liquidità con una crescita dei depositi dell’8% e una cifra assoluta di 1682 miliardi.
Una cifra che arriva quasi ad eguagliare quella del Prodotto Interno Lordo. Questa situazione, dovuta alla situazione di incertezza ed alle chiusure per il Covid19, ha pesanti ricadute sull’economia. I doverosi ristori alle attività economiche colpite dalle chiusure previste dai Dpcm e i sussidi che sono stati erogati non sembrano avere influito sui consumi, ad esclusione di quelli alimentari in aumento.
È indispensabile agire prontamente per porre rimedio a questa situazione, mettendo in atto misure per la ripresa della domanda aggregata da un lato e per mobilitare i risparmi indirizzandoli, con opportune misure di incentivo, verso gli investimenti produttivi.
Alludiamo ad iniziative come i Piani Individuali di Risparmio. Certo che occorre al più presto approntare, da parte del Governo e del Parlamento, quel piano strategico, con il miglior utilizzo delle risorse dell’Europa con una visione rivolta al futuro.
Lascia ben sperare l’approvazione anche da parte delle opposizioni, in un clima unitario, dello scostamento di bilancio di 8 miliardi.
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