Cifre positive nel primo semestre per Gas Plus. Il consiglio d'amministrazione dell'azienda di Fornovo ha approvatola relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno. Ricavi totali a 90,8 milioni contro i 77,1 mln dello stesso periodo del 2022; Ebitda 41,9 mln (9,1 mln un anno prima) grazie all'aumento delle produzioni di gas naturale. L'utile netto raggiunge quota 39,8 milioni (contro -6,9 mln del primo semestre 2022) «per effetto - dice una nota della non debenza del contributo straordinario di solidarietà in Romania (21,6 mln). Area E&P: raddoppiate e le produzioni di gas naturale dopo il gas-in del 2022 nei giacimenti della Romania. In Italia, per il progetto Longanesi, concluse le attività di perforazione e completamento dei pozzi di sviluppo ed indette le gare per l’affidamento delle opere di superficie Area Retail: conclusa la fase di criticità e ritorno a marginalità positiva». L'indebitamento finanziario netto è 49,5 mln (49,0 mln nel FY22) nonostante investimenti per 15,4 milioni.
Per quanto riguarda le previsioni sull'andamento del 2023, una nota di Gas Plus sottolinea che «stante l’attuale flessione dei prezzi del gas naturale e del petrolio l’Ebitda è previsto su livelli prossimi a quelli del 2022 mentre il risultato netto in sensibile crescita». Sotto il profilo finanziario, la struttura del gruppo resta solida ed equilibrata. L’amministratore delegato Davide Usberti ha commentato: «Dopo la penalizzazione del risultato netto per l’esercizio 2022 a seguito di una sproporzionata imposizione straordinaria che aveva portato il tax rate al 94%, il primo semestre 2023 dà pieno rilievo al salto di marginalità della divisione E&P del Gruppo, potendo beneficiare delle nuove produzioni del progetto MGD in Romania, il primo dei due più importanti progetti del Gruppo giunto alla messa in esercizio. Con l’anno in corso, grazie all’apporto ad anno pieno dei giacimenti rumeni, il Gruppo sta riportando le proprie produzioni di gas ai livelli che avevano al momento dell’ingresso nell’upstream mediante l’acquisizione delle attività E&P della storica Società Petrolifera Italiana (S.P.I.) e, con la messa in produzione dell’altro progetto di maggior rilievo, Longanesi, conta nell’arco di qualche anno di raddoppiarli. Su tali basi, nonostante scenari di prezzi del gas più contenuti e meno volatili rispetto al 2022, puntiamo per l’anno in corso a conseguire un margine operativo lordo prossimo a quello dell’esercizio precedente e risultati netti decisamente più favorevoli in assenza di contributi straordinari sull’anno 2023 e per effetto della soppressione in Romania, già per l’anno 2022, del contributo straordinario relativamente alle nuove produzioni di gas, quali quelle del Gruppo».